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Una Traviata contemporanea inaugura la stagione del Teatro Carlo Felice

Genova – Dal 15 al 29 dicembre 2016 al Teatro Carlo Felice va in scena “La traviata”, capolavoro in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal romanzo “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas figlio ispirato a fatti realmente accaduti. A dirigere la prima opera della stagione genovese sarà la bacchetta di Massimo Zanetti alternata a quella di Alvise Casellati. Oggi una delle opere più rappresentate al mondo, La Traviata ai tempi di Giuseppe Verdi fece scandalo e la prima rappresentazione (6 marzo 1853) fu accolta da fischi e proteste. D’altronde portare in scena la contemporaneità non è mai stato facile. Il Carlo Felice propone un nuovo allestimento con la regia di Giorgio Gallione che, parallelamente alla sua trentennale attività di direttore artistico del Teatro dell’Archivolto di Genova, ha realizzato numerose regie di opere liriche. Le scene e i costumi sono di Guido Fiorato che ha ideato un luogo stilizzato, antirealistico, simbolico, sterile in un bianco e nero “ferito”, talvolta, dal rosso sangue simbolo del mal sottile di Violetta ma anche della vita che pulsa. Le coreografie sono state affidate a Giovanni Di Cicco, coreografo della compagnia DEOS in residenza al Teatro Carlo Felice che, in linea con la contemporaneità dell’allestimento, ha lavorato così con il regista e con i 15 danzatori in scena:

“Dietro questo spettacolo c’è una lunga storia di amicizia artistica tra me e il regista Giorgio Gallione e questo ha permesso un tipo di lavoro più profondo. All’interno del vuoto che si è volutamente costruito in scena, Gallione ha chiesto di inserire dei corpi in movimento che sono presenti in tutti e tre gli atti dell’opera. La danza in questa versione de “la Traviata” ricopre quindi un ruolo fondamentale. Violetta è un corpo che sta morendo ed è interessante vedere in scena altri corpi che non sono, come potrebbe sembrare a un occhio poco attento, il suo doppio ma sue percezioni del corpo già malato che affronta il percorso che lo porta alla morte. Violetta vede queste altre presenze in scena come proiezioni…possiamo dire che prova una sensazione simile a quando nel sonno si sogna di vedersi dormire. Le tre danzatrici che le appaiono di tanto in tanto sono collocate in un altro luogo, indicano che si sta per accedere ad un altro mondo. Inoltre non si muovono all’unisono perché rappresentano diversi momenti e stati del corpo decadente. Questo vale anche per gli altri danzatori in scena: all’interno dell’opera c’è un disordine che rappresenta un corpo non più definito. In questo caso la forma non serve.
Per quanto riguarda le zingarelle quello che si vedrà sul palco è una sorta di sabba. E’ stata effettuata una scelta particolare di costumi che svelano il corpo in alcune sue parti ma tolgono identità alle danzatrici mantenendo la dimensione onirica e atemporale (in fondo la vicenda de La Traviata si può adattare a qualsiasi epoca). Il movimento è condizionato da queste scelte di costumi ma questo non è un problema, anzi è interessante e stimolante. Ricordiamo che siamo sempre nella dimensione di un disagio da cui ci si vorrebbe svincolare. In un’opera la danza va sempre inserita con discrezione e deve essere conforme al pensiero registico.”

Danzatori DEOS: Luca Alberti, Chiara Ameglio, Angela Babuin, Filippo Bandiera, Emanuela Bonora, Fabio Caputo, Claudia Cipollina, Melissa Cosseta, Fabiola Di Blasi, Maria Francesca Guerra, Barbara Innocenti, Roberto Orlacchio, Davide Riminucci, Stefano Roveda, Francesca Ugolini.

La Traviata di Giuseppe Verdi
Direttore: Massimo Zanetti – Alvise Casellati
Regia: Giorgio Gallione
Assistente alla regia: Luca Baracchini
Coreografie: Giovanni Di Cicco
Scene e Costumi: Guido Fiorato
Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice
Nel cast Desirée Rancatore/Maria Mudryak; Giuseppe Filianoti/William Davenport; Vladimir Stoyanov/Mansoo Kim; Marta Leung/Marina Ogii; Daniela Mazzucato; Didier Pieri; Paolo Orecchia; Stefano Marchisio; Manrico Signorini; Pasquale Graziano/Maurizio Raffa/Giuliano Petouchoff; Alessio Bianchini/Filippo Balestra; Matteo Armanino/Roberto Conti.

La prima recita sarà trasmessa in diretta streaming gratuita dal canale TCFwebTV a partire dalle ore 19.30 del 15 dicembre 2016.
Info: www.streamingcarlofelice.com/home.html
www.facebook.com/StreamingTeatroCarloFelice

Crediti fotografici: Marcello Orselli

Oggi è il 4 Aprile 2020

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