Ci lascia la grande Maestra Ramona de Saá

di Susanna Mori
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Durante le prime ore di questa mattina del 17 aprile, è deceduta all’Avana Ramona de Saá Bello, illustre maître di balletto, una delle figure più notevoli della pedagogia della danza nel mondo contemporaneo, riconosciuta a livello internazionale.
Fu allieva di Alicia Alonso e per lungo tempo direttrice dell’Escuela Nacional de Ballet “Fernando Alonso”, Professoressa Aggiunta presso l’Istituto Superiore di Arte (ISA) e Metodologa del Centro Nacional de Escuelas de Arte (CNEArt).

Nel 2000 ricevette il titolo di Dottore Honoris Causa in Arte e nel 2002 il Premio Nazionale di Insegnamento Artistico, in riconoscimento alla sua carriera di maître durante i suoi 45 anni di dedizione all’insegnamento del balletto a Cuba e ai suoi contributi alla Scuola Cubana di Balletto.

Parlare della vita della Maestra Chery (diminutivo con cui tutti la conoscevano) è parlare della Rivoluzione Cubana, della nascita del balletto e della metodologia cubana. Legate indissolubilmente da un amore ed un rispetto profondo l’una per l’altra.

Ramona de Saá Bello nacque a L’Avana, Cuba, il 23 luglio 1939, assieme a sua sorella gemella Margarita.

Gemelle identiche Ramona e Margarita de Saá erano profondamente convinte che la danza sarebbe stata la loro vita. Già all’età di 11 anni ballavano con Alicia Alonso e la loro formazione era seguita dall’illustre maestro Fernando Alonso. Quando arrivò la Rivoluzione Cubana del 1959 Fidel Castro promise un forte impegno per le arti, soprattutto per il balletto, portando la scuola dai 900 agli attuali 4000 studenti/aspiranti danzatori.

Margarita fiorì nel sistema, salendo dai ranghi del corpo di ballo fino a diventare prima ballerina, sposò John White, un ballerino americano assunto da Alicia Alonso per ballare nel neonato Balletto Nazionale di Cuba.

Ramona sposò Santiago, uno dei collaboratori più stretti di Fidel Castro.

Dopo i matrimoni, le due sorelle cominciarono a prendere strade diverse. Nel 1964, Margarita, preoccupata per il cambio politico, prese la dolorosa decisione, assieme al marito e al figlio, di andare via da Cuba lasciandosi dietro la loro vita, le carriere e la famiglia.

Ramona invece rimase a L’Avana autodefinendosi una “donna rivoluzionaria”.

Allieva di Alicia Alonso, studiò presso l’  “Accademia Alicia Alonso” e fu una delle principali figure giovani insieme a Loipa Araujo, Mirta Plá, Josefina Méndez, Aurora Bosch e Margarita de Saá del Balletto Nazionale di Cuba, raggiungendo il grado di solista.

Nel 1954 partecipò alla prima tournée internazionale del Balletto Alicia Alonso, danzando nei principali teatri della danza dell’America Latina.

Raggiunse il grado di solista e interpretò i ruoli principali del repertorio internazionale del balletto.

Un’incurabile lesione l’allontanò dalle scene nel 1966, dopo 12 anni di grande lavoro interpretativo. Si dedicò anima e corpo all’insegnamento della danza e fu creatrice del sistema attuale cubano.

Fondò, sotto la direzione di Fernando Alonso, la Scuola di Balletto dell’Escuela Nacional de Arte, assumendo la direzione di quest’istituzione, dove si formano da oltre 60 anni le nuove generazioni di ballerini cubani. Fu promotrice e fondatrice della Carriera di Arte Danzario presso l’Istituto Superiore di Arte.

Diresse inoltre l’elaborazione dei primi piani e programmi di studio del profilo di Balletto e fu la prima insegnante di Metodologia dell’Insegnamento del Balletto.

Dopo la creazione del Ministero della Cultura, fu nominata Metodologa Nazionale della Direzione dell’Insegnamento Artistico (attuale Centro Nacional de Escuelas de Arte, CNEART). Portò il suo insegnamento anche, tra l’altro, in Angola, Argentina, Bulgaria, Bolivia, Brasile, Ecuador, Italia, Messico, Nicaragua, Perù, ex URSS, Spagna e Venezuela.

Nonostante la sua intensa attività come pedagoga e oratrice a livello nazionale e internazionale, non smise mai di impartire lezioni alla sua amata Escuela Nacional de Ballet.

La sua completa comprensione delle idee di Alicia e Fernando Alonso e la sua capacità di mettere in pratica questi principi costituirono la parte più significativa del suo lavoro.

Oggi il mondo della danza cubano ed internazionale ha perso uno dei suoi più illustri esponenti. Uno dei suoi più famosi allievi, il ballerino Carlos Acosta, direttore della compagnia Acosta Danza e del Royal Birmingham Ballet, ha sempre dichiarato che la Maestra de Saá fu per lui come una seconda madre, e la sua principale guida agli inizi della sua carriera.

Sono grata alla vita di aver avuto il privilegio di conoscerla. Gli studenti la adoravano e aspettavano con gioia i giorni in cui lei impartiva loro la classe di danza.

Diceva: “Ho sempre mantenuto l’esperienza in aula, indipendentemente dalle responsabilità che ho assunto, perché noto che ogni volta che impartisco una lezione imparo. In ognuna cerco di chiedere qualcosa di nuovo ai miei studenti e cerco di lavorare con le loro individualità affinché ognuno possa manifestare le caratteristiche del proprio carattere nella danza“.

Attraverso i suoi insegnamenti ha lasciato una traccia perenne su tutti coloro che hanno avuto il privilegio e l’onore di poterle stare al fianco anche per poco tempo, essendo sempre esempio di forza morale ed etica.

Una grande artefice dei successi del balletto cubano, sempre senza ostentazione, non era la prima figura di niente né di nessuno.

Era l’umile maestro. Grazie Maestra Chery.

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1 commenti

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Loredana Furno 22 Aprile 2024 - 16:15

Mi spiace moltissimo e anche se on lho conosciuta ho sempre sentito parlare di lei in maniera eccellente!!

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