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Sei titoli di balletto per la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma
6 titoli di balletto e una preapertura con "Notre-Dame de Paris" del geniale Roland Petit, ripreso da Luigi Bonino

Ieri, 20 luglio, è stata presentata la nuova stagione del Teatro dell’Opera di Roma che si caratterizzerà di dodici titoli d’opera e sei di balletto, a metà strada tra il rispetto della tradizione e l’innovazione.

La stagione sarà anticipata, in autunno, da due spettacoli di preapertura: dal 14 al 19 settembre per il balletto, un capolavoro del repertorio moderno, Notre-Dame de Paris del geniale Roland Petit – ripreso da Luigi Bonino, Direttore Artistico del Repertorio Roland Petit – che apparirà per la prima volta sul palcoscenico del Costanzi. Accanto alle stelle della compagnia romana, diretta da Eleonora Abbagnato, nel ruolo principale il danzatore kazako Bakhtiyar Adamzhan. Le musiche di Maurice Jarre, su base registrata, sono state eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Kevin Rhodes.

Per l’opera, dal 17 al 26 ottobre, Giovanna d’Arco, titolo di Giuseppe Verdi che al Costanzi ha visto una sola precedente edizione nel 1972 e che qui sarà affidato a un nuovo allestimento con la lettura musicale di Daniele Gatti e la visione scenica immaginifica di Davide Livermore.  In scena anche il Corpo di Ballo.

Dal 19 dicembre al 2 gennaio la rilettura in chiave contemporanea di uno dei titoli ballettistici più amati di sempre, Lo schiaccianoci, creata da Giuliano Peparini appositamente per il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma nel 2015. Con questo balletto, divenuto un cult del periodo natalizio, festeggeremo insieme l’ultimo dell’anno e saluteremo l’arrivo del 2022. La partitura musicale di Čajkovskij è eseguita dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretta dal maestro Nir Kabaretti. Protagonisti di questo balletto in due atti, tratto da un racconto di E.T.A. Hoffmann, su adattamento dello stesso Peparini, le étoiles Alessandra Amato e Rebecca Bianchi e i primi ballerini Susanna SalviClaudio Cocino e Alessio Rezza.

Torna nella stagione 2021-22 del Balletto, dal 25 febbraio al 3 marzo, la formula ormai consueta del trittico dedicato ai lavori di tre maestri. La serata si apre con Herman Schmerman del geniale William Forsythe che sulle musiche di Thom Willems ha creato nel 1992 un balletto senza trama diviso in due atti, con il solo scopo di veder danzare ballerini talentuosi con i costumi disegnati da Gianni Versace. Il secondo brano della serata è Walking Mad creato dallo svedese Johan Inger nel 2001 e presentato a Roma nel marzo 2018. Sulle note del Bolero di Ravel e di Für Alina di Pärt, Inger porta in scena un muro che divide, si muove e si apre generando spiragli di comunicazione. In chiusura From Afar, creazione del coreografo Nicolas Blanc, su musica di Ezio Bosso con le scene di Andrea Miglio e i costumi di Anna Biagiotti. È una storia che mette in relazione presenza e assenza, vicinanza e distanza. Musiche su base registrata.

Dal 10 al 15 maggio si rianima la magia de Il Corsaro rivisto dall’estro coreografico di José Carlos Martínez che venne bruscamente interrotto dalla chiusura dei teatri nel marzo 2020. Spettacolo di grande eleganza, grazie anche alle scene e ai costumi disegnati da Fancesco Zito, ha vinto il Premio Danza&Danza 2020 come “Spettacolo classico dell’anno”. Stelle internazionali del calibro di Marianela Núñez, Maia MakhateliKimin Kim e Vadim Muntagirov si alternano con i danzatori capitolini. L’Orchestra del Teatro dell’Opera è diretta dal maestro Alexei Baklan.

A settembre 2022 una celebrazione di uno dei coreografi più creativi e innovativi della scena internazionale, ormai di casa al Costanzi nelle ultime stagioni. Dal 13 al 18 va in scena la Serata Preljocaj che si apre con la ripresa di Annonciation che il coreografo francese di origine albanese ha creato nel 1997. Sulle note del Magnificat di Vivaldi porta in scena un momento chiave della cultura cattolica, l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele. Completa e impreziosisce la serata una creazione per la compagnia romana, Nuit Romaine, una nuova straordinaria collaborazione con l’Alta Moda di Maria Grazia Chiuri per la Maison Dior. Interpreti d’eccezione Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel. Musiche su base registrata, da Vivaldi e Händel a Bach, passando per Schubert e Rossini, fino ad arrivare a Wagner e Ligeti.

La stagione di balletto 2021-22 si chiude con il titolo più importante del repertorio romantico, Giselle. Dal 21 al 27 ottobre sarà occasione di un sentito e affettuoso omaggio alla sua più leggendaria interprete, Carla Fracci, nella versione coreografica da lei firmata proprio all’Opera di Roma nel 2004, ripresa da Julio Bocca e Gillian Whittingham. Cavallo di battaglia per tutte le danzatrici, la signora Fracci aveva debuttato al Costanzi proprio danzando Giselle nel 1964 accanto a Henning Kronstam. Accanto ai talenti romani della compagnia di danza, una coppia di fuoriclasse come Natalia Osipova e Cesar Corrales. Il maestro Kevin Rhodes dirige l’Orchestra dell’Opera nella musica di Adolphe Adam, una delle prime a essere composte espressamente per un balletto.

Foto: Fabrizio Sansoni-Teatro dell’Opera di Roma

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