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William Shakespeare torna all’Università con “West Side Story” dell’UPAM di Ina Perna

Nel panorama dei festival estivi e della presentazione delle prossime stagioni dei maggiori teatri italiani, ecco invece già pronti per la scena gli studenti dell’UPAM, Università Popolare Arte e Musical di Boscoreale, cittadina alle porte di Napoli, diretti da ormai lungo corso da Ina Perna, con un nuovissimo “West Side Story” in una prima tranche della tournée il 19 e 20 luglio al Teatro Mattiello di Pompei ed il 21 al Teatro Armida di Sorrento. L’UPAM, per vocazione artistica e didattica pluriennale, abbraccia idealmente la messinscena dei maggiori capolavori del repertorio del musical, scegliendo le migliori firme in circolazione per le sale dell’anno accademico e le scene dei teatri italiani. E stavolta anche al di là delle Alpi, con un’iniziativa presentata da Stefania Spisto, direttrice della casa editrice “Il Quaderno Edizioni”, che spingerà dopo l’estate il “West Side Story” dell’UPAM a Bruxelles, con un bagaglio culturale che diverrà ben presto ancora più capiente per i giovani talenti di Ina Perna. Ma andiamo con ordine.

La direttrice artistica ci ha riassunto brevemente lo zoccolo duro del progetto curricolare del “West Side Story”, centrando l’attenzione su più elementi imprescindibili, dalla genesi alle prossime rappresentazioni di luglio. La scelta del musical “West Side Story” non è stata casuale – ci spiega Ina Perna – essendo una pluripremiata rivisitazione broadwaiana della famosa tragedia di William Shakespeare “Giulietta e Romeo”. Il titolo offre allo spettatore non solo un salto nel passato attraverso luci, balletti e canzoni, ma anche notevoli spunti di riflessione su temi importanti quali l’immigrazione, l’apertura al diverso o il rapporto uomo-donna rielaborati in un tempo diverso dal nostro. Proprio per questo mix di temi, argomenti di dibattito e spunti di dialogo, il nostro “West Side Story” andrà in scena nell’autunno 2017 in matinèe per le scuole, e sarà seguito da un lungo dibattito in cui gli studenti potranno chiarire analogie e differenze con la tragedia shakespeariana, analizzare i temi citati creando un parallelismo tra il tempo della donna Giulietta e dell’uomo  Romeo, il tempo di ambientazione di “West Side Story”, ed il nostro tempo in  una forma d’arte spumeggiante, piacevole e forte come quella del musical.

Del resto l’approccio ai contenuti dell’UPAM non poteva che essere meramente formativo, didattico e professionalizzante. E in questi termini si introduce il progetto “Dalla formazione al palcoscenico”, evidentemente pensato e realizzato per offrire la necessaria continuità dalle tante ore di studio in sala a quelle legate alla messinscena del curricolo studiato. E la programmazione di quest’anno si è conclusa proprio con William Shakespeare, ad un anno dalle celebrazioni dei quattro secoli passati dalla morte del Bardo. Un’occasione di approfondimento valorizzata dagli effetti speciali del celebre musical “West Side Story”. Ma chi sono i professionisti dietro ed oltre le quinte? Ci introduce al di qua ed al di là del palcoscenico proprio Ina Perna, instancabile musa ispiratrice di un gruppo di lavoro dedito alla crescita dei giovani artisti dell’UPAM di Napoli.

Questo “West Side Story” dell’UPAM, riadattato all’universo dei giovani partecipanti al progetto “Dalla formazione al palcoscenico”, ha vissuto della partecipazione in primissima linea dello sceneggiatore di casa Gianmarco Cesario, del coreografo Stefano Forti, del vocal coach Raffaello Converso e del regista Gianluca Cangiano. E poi gli artisti, quelli che dal 19 al 21 luglio prossimo, rispettivamente a Pompei e Sorrento, riporteranno William Shakespeare in scena. Maria (Marta De Marino), Tony (Antonio della Mura), Anita (Giulia Trere), Bernardo (Rino Esposito), Riff (Alessio Falanga), Chino (Salvatore Borrello), Consuelo (Vanna Astro), Rosalia (Pina Di Lorenzo), Tenente Shark (Anna Acanfora) e Doc (Antonio Di Concilio). Il corpo di ballo è invece composto da Livia di Donato, Isabella Solipano, Clara Formicola, Sara Somma, Daniela Barretta, Miriana Parmentola, Claudio Arcione, Antonio Lollo, Luca Anatriello e Nicola Mirabella.

Quest’ultimo corso triennale degli studi di Musical giunge dunque al termine con i fuochi artificiali shakespeariani. Ed a fine luglio è previsto il primo turno di audizioni per un nuovo avvincente ciclo di studi, coronato da chissà quale altro titolo dell’immaginifico repertorio del musical. Ed a maggior ragione il congedo da questo gruppo di lavoro è ancora più agrodolce per la direttrice artistica Ina Perna, con uno sguardo rivolto al passato coronato dalle soddisfazioni dei suoi talenti e l’altro rivolto al futuro prossimo, centrato sui volti da scoprire delle nuove generazioni. Vorrei ricordare come nei mesi di febbraio e marzo 2017 – chiude la direttrice artistica – in occasione dei casting si sono presentati  moltissimi ragazzi e ragazze dai diciotto ai trent’anni. Ballerini, cantanti-attori e performer sono stati selezionati per il l’organico del cast del nostro “West Side Story”, avendo la possibilità di studiare gratuitamente le discipline del musical (danza, canto e recitazione) con maestri di chiara fama seguendo dunque un percorso formativo che li ha resi ancora più pronti alla messinscena di un musical. Infine mi pregio di avere al mio fianco la casa editrice “Il Quaderno Edizioni”, diretta da Stefania Spisto, che offrirà uno sfondo di riflessioni culturali e sociali alle diverse chiavi di lettura delle scorribande amorose tra Tony e Maria, esponenti di due bandi giovanili rivali, i Jets e gli Squali. Con quest’ultimo contributo sapremo entrare ancor più nel mondo scolastico attraverso le matinée ben supportate da un background di informazioni da offrire al nostro giovane pubblico.  

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