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Serata Nureyev: il Teatro dell’Opera di Roma celebra un mito

Il Teatro dell’Opera di Roma inaugura la stagione estiva con la presentazione dello spettacolo Serata Nureyev che verrà rappresentato, presso il suggestivo scenario delle Terme di Caracalla, per tre serate, dal 22 al 26 giugno 2016. In scena uno spettacolo dedicato al grande genio della danza, in cui sono proposte alcune fra le sue più celebri rivisitazioni coreografiche. Ospite dello spettacolo un danzatore d’eccellenza, Friedemann Vogel, Principal dancer allo Stuttgart Ballet, vincitore di prestigiosi premi internazionali e, da ultimo, del titolo nazionale di Kammertänzer. Vogel, étoile ospite dei più prestigiosi teatri internazionali, quali il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, il Bolshoi Ballet Theatre di Mosca e il Teatro alla Scala di Milano, danzerà a fianco delle Prime Ballerine del Teatro dell’Opera di Roma, Alessandra Amato e Rebecca Bianchi. Danzeranno anche i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da Eleonora Abbagnato.

La serata, omaggio a Rudolf Nureyev – considerato uno dei più grandi danzatori del XX secolo – si compone di tre brani, tratti da celebri balletti del repertorio classico. In particolare, lo spettacolo propone alcuni estratti da Raymonda, il Lago dei cigni e La Bayadère, ripresi da Patricia Ruanne, con l’assistenza del primo maître Frédéric Jahn e del maestro ospite Laurent Hilaire. Così, in una medesima serata, prenderanno vita, sullo scorcio suggestivo delle Terme di Caracalla, le storie di Raymonda e Jean de Brienne, l’incantesimo che divide gli amanti Odette e Siegfried e, infine, la disperazione di Solor che, in sogno, rivede l’amata Nikia. 

In apertura, il terzo atto di Raymonda, durante il quale si festeggiano le nozze tra Jean de Brienne e la protagonista, salvata, grazie all’amato, dal tentativo di rapimento a opera del saraceno Abderam. Raymonda costituisce il primo balletto che Nureyev mise in scena dopo aver lasciato l’Unione Sovietica nel 1961, seguendo il soggetto del coreografo francese Marius Petipa, senza tuttavia caricare i personaggi di alcuna introspezione psicologica. 

Seguono due estratti da Il lago dei cigni, balletto reso indimenticabile tanto dalla straordinaria capacità interpretativa di Nureyev quanto dalla rivisitazione coreografica proposta dal danzatore: la Polonaise tratta dal primo atto e il Pas de trois del cigno nero tratto dal terzo atto. Quest’ultimo, originariamente pensato quale Pas de Deux fra il principe Siegfried e l’ammaliante Odile, fu arricchito da Nureyev, inserendo alcune variazioni del mago Rothbart. 

Conclude lo spettacolo il terzo atto della Bayadère, in cui amore e morte si fondono sulle note delle musiche evocative di Ludwig Minkus. Nell’epilogo della storia d’amore fra Nikia e Solor, quest’ultimo, tormentato dal rimorso per aver tradito l’amata, vede emergere dalle tenebre le “ombre”, fra cui scorge Nikia, che lo trascina con sé nel mondo delle ombre. L’Acte des Ombres fu presentato da Nureyev nel 1974 all’Opéra di Parigi e nel 1992, qualche mese prima della sua prematura morte, fu rappresentata l’integrale rivisitazione del balletto.

Una serata. Tre balletti. Un grande danzatore e un grande Maestro, cui il mondo della danza sarà per sempre debitore.

Crediti fotografici: Friedemann Vogel ne Il lago dei cigni®Mikhailovsky Theatre St. Petersburg e Rebecca Bianchi in Raymonda®Yasuko Kageyama

Ada Cappello

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