Rubriche Setteotto

Lia Courrier: “arriva l’estate…e il corpo del danzatore langue”

Eccoci arrivati alla fine di questa stagione di studio, abbiamo concluso l'anno accademico con esami, performance, saggi e tutti quegli appuntamenti che fungono da spartiacque tra l'anno che ci siamo lasciati alle spalle e la nuova stagione di studio che ci appresteremo ad affrontare in autunno.

E in mezzo?

L'estate, la stagione delle vacanze per eccellenza, un periodo di riposo più o meno breve e meritatissimo per tutti, qualunque siano i vostri progetti, poiché spesso non è tanto il corpo che ha bisogno di riposo quanto la mente, che in questo felice intervallo è libera di fluttuare in una zona franca da pendolarismo, orari, scadenze, esami e prove da superare.

Il corpo del danzatore, però, in particolare per chi è abituato ad un allenamento costante se non quotidiano, tende a cedere se l'inattività si prolunga troppo, e questo è un grande spreco, dato che molte abilità sottili sono state conquistate solo dopo un lungo lavoro da parte di tutti, allievi ed insegnanti, e queste abilità sono proprio le prime a perdersi come vapore alla prima pausa prolungata, anche per sole due settimane! Esiste un florilegio di corsi estivi un po' ovunque, la cui scelta ovviamente tiene conto principalmente della spesa a volte onerosa per pagare lezioni, viaggi e pernottamenti, e spesso diventa difficile coprire tutti i mesi della pausa estiva. Il mio consiglio è quello di cercare uno stage che non vi svuoti le tasche, nel quale vi sia concesso davvero di studiare, in classi non troppo numerose e con docenti disposti a concedere abbondanti correzioni. Non c'è bisogno di andare troppo lontano per questo, magari esistono delle situazioni interessanti proprio vicino a casa vostra, con insegnanti forse non blasonati da un nome onnipresente in televisione, ma che sono assolutamente competenti e preparati per assistervi nell'apprendimento di nuovi strumenti utili per la vostra danza. Credo davvero che lo stage debba dare valore allo studio, un momento per mettersi alla prova studiando con insegnanti diversi, un'esperienza formativa già di per sé. L'estate offre questa opportunità, qualunque sia il vostro livello, età o linguaggio preferito, basta darsi dei criteri nella scelta del programma più giusto per regalarsi qualcosa che non si esaurisca durante l' applauso conclusivo dell'ultima classe, ma l'apertura di nuovi orizzonti e nuove visioni sull'universo danza.

Diciamo che mantenere teso un filo rosso tra l'ultima lezione estiva e la prima autunnale è un buon modo per ripartire ad ottobre esattamente lì da dove si è lasciato il lavoro, senza costringere l'insegnante, al ritorno dalle vacanze, a spendere un intero mese solo per rimettersi in forma, prima d poter andare avanti col programma, soffrendo anche parecchio a causa della muscolatura affaticata e dolorante a causa della ripresa improvvisa.

Lo stage estivo, però,  non è l'unico modo per mantenersi in forma in attesa di incontrare nuovamente i maestri e i compagni di corso, si può benissimo anche procedere anche da soli, provando a costruire un personalissimo training, scegliendo liberamente giorno dopo giorno su quali elementi lavorare. Credo fermamente che questo possa essere  un ottimo esercizio per vedere fino a che punto è matura la nostra consapevolezza nel movimento, nonché la nostra determinazione. Può sembrare un'impresa impossibile per qualcuno, soprattutto per chi non ha all'attivo tanti anni di studio, ma basta cominciare questo dialogo con il proprio corpo, e ascoltare in che modo possiamo aiutarlo a tonificarsi, allungarsi, potenziarsi. Tutto sta nel darsi un metodo, di non cedere alla procrastinazione e darsi piccole regole da seguire. Possiamo anche recuperare qualche sequenza di riscaldamento, assegnata durante l'anno dal nostro maestro, che è risultata particolarmente efficace per noi, ripetendola più volte per approfondirne la conoscenza e anche per allenare la memoria. Basterà concedersi un'ora al giorno, anche solo  due, tre volte alla settimana, da dedicare a questo scopo, nelle ore in cui ci sentiamo più pronti e disponibili al lavoro.  L'importante è non abbandonare i buoni propositi e combattere la voglia di non fare, poiché sicuramente, dopo una bella sessione di allenamento, ci sentiremo meglio, più reattivi e in forma. Se sapete di essere particolarmente pigri potete pensare di cominciare con un amico o un'amica, poiché in due ci si motiva a vicenda e così sarà più semplice, e sicuramente più divertente,  rispettare questo appuntamento.

Una volta mi è stato raccontato di una gita in barca alla quale era presente anche un famoso ballerino. Ebbene, non appena salito sul ponte e salutati tutti i compagni di viaggio, si è isolato per trovare un posticino in cui, attaccandosi al passamano di sicurezza, potesse fare la sua sbarra quotidiana. Forse per qualcuno questo potrebbe sembrare un gesto da fanatici, ma io so bene come, per chi ha bisogno di avere un corpo reattivo, sia molto peggio ricominciare dopo un giorno di pausa che non concedersi il tempo anche per una breve sessione di allenamento, fosse anche per una sbarra semplice e lineare.

Buona estate a tutti, quindi, senza mai abbandonare la nostra amata Danza!

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