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Eros e Thanatos / Amore e morte al Teatro Manzoni di Milano

Emox Balletto, una giovane Compagnia, fondata da Beatrice Paoleschi e che ha iniziato ad operare nel 2011, ha ottenuto, per la sua spiccata personalità, una collocazione di tutta evidenza nello scenario della “danza” italiana. I motivi, prima di tutto, risiedono nella ricerca dell’eccellenza esecutiva che, anche nello sviluppo di movimenti moderni, si basa sulla conoscenza approfondita della tecnica classica.

C’è poi l’uso di un linguaggio coreografico originale e innovativo che esalta le qualità corporee dei danzatori, rivelandone una spiccata espressività, utile alla comprensione della rappresentazione artistica. Questo viene ottenuto, oltre che con le tecniche innovatrici del movimento, anche con l’intenzionalità interpretativa e teatrale dei danzatori.

Spesso sono presenti attori, che recitano testi originali, anche poetici, e che interagiscono nell’azione scenica con i ballerini, scambiandosi nei ruoli e quindi partecipando direttamente alla creazione coreografica, con particolare attenzione, oltre alla teatralità dei corpi anche a quella dei dei volti, senza distinzione tra il danzatore e l’attore.

I personaggi, quando provengono dalla sfera del Mito, vengono proiettati in una dimensione moderna, rendendoli tangibili, umanizzati dalle loro debolezze e dalle loro grandi passioni.

In Eros e Thanatos, liberamente ispirato al dramma “Pentesilea” di Heinrich Von Kleist, lo spettatore viene trascinato nel cuore della vicenda in un contrappunto di sensazioni e di toni, quando forti, quando leggeri, con la grandezza e l’attualità delle musiche di grandissimi autori, come Bach e Rossini. Sullo sfondo troviamo una scenografia essenziale, basata sulla struttura reticolare di una testa di cavallo, simbolo di gabbia e solitudine psicologica, in cui si dibatte il personaggio di Pentesilea, e che, insieme agli archi, si richiama alla mitologia delle Amazzoni. Anche in questo lavoro di Beatrice Paoleschi, la regina guerriera si sdoppia da danzatrice in attrice e ancora in danzatrice, come frantumata in più corpi, in un’espressione affidata ora alla parola, ora all’intensità o alla tensione del gesto. Il cast si avvale della presenza di Francesco Mariottini, nel ruolo di Achille, ormai primo ballerino stabile di EmoX, già danzatore professionista della trasmissione televisiva “Amici”.

Pentesilea, figlia di Ares, Dio della guerra e di Otrera, riassume in sé la forza e la femminilità, l’amore e la guerra. Come tutte le Amazzoni porta scolpita nel corpo la propria identità: forte ed aggressiva, armata di arco, per questo si è privata del seno destro, è anche femminile e sensuale come Afrodite. Il suo corpo, terribile arma nell’arte della guerra, può anche dare origine al desiderio più travolgente e funesto. Alla guida del suo esercito di guerriere, Pentesilea è alla ricerca di prigionieri da condurre nel suo regno per festeggiare la Festa delle Rose. Festa in cui le vergini prescelte potranno accoppiarsi con i prigionieri greci e permettere così la continuità del loro regno di sole donne. Le amazzoni si intromettono così  nella guerra tra troiani e ateniesi, cercando tra quest’ultimi le loro prede. L’uomo destinato a Pentesilea è proprio il più grande guerriero greco, Achille. L’amore e la guerra s’intrecciano e Achille e Pentesilea sono colpiti dalla stessa e folle attrazione, ma Achille e Pentesilea sono anche  condottieri  vincitori che non accettano la vittoria dell’altro. Protoe, la fedele compagna della regina delle Amazzoni, cerca di trattenerla, prevedendo che questa folle passione possa condurla ad una fine funesta. Anche Ulisse prova a  persuadere Achille a frenare la sua passione smodata per la Regina delle Amazzoni ma senza successo. Dimenticando di essere una spietata guerriera, Pentesilea sogna un tenero incontro di amore con Achille. Il risveglio la riporta alla sua condizione di prigioniera di se stessa, che non riesce ad uscire dalla gabbia psicologica, rappresentata dalla grande testa di cavallo, che il suo ruolo di Regina guerriera le impone e che alla fine l’ucciderà. I sentimenti, le paure, gli entusiasmi di Pentesilea vibrano e trasudano dai corpi delle sue Amazzoni, uno sconvolgente gruppo di guerriere che l’accompagna dall’inizio fino alla dolorosa fine: è proprio questa schiera di guerriere, con i loro canti, le loro danze, la loro inquietante carnalità ad imprimere allo spettacolo una straordinaria forza emotiva. La realtà purtroppo è crudele: tra fatalità, vittorie e sconfitte si giunge fino al tragico, impressionante epilogo. Pentesilea uccide Achille  e ne sbrana, come una cagna infuriata il corpo, quasi per farlo suo per sempre. La tragedia trova la sua pacificazione con il suicidio dell’eroina, quando la consapevolezza subentra alla follia ed il coraggio alla disperazione. Il folle amore di Pentesilea, la sua passione allucinata e allucinante sono pulsioni incontrollabili e incomprensibili agli altri. Solo la sempre fedele compagna Protoe sembra comprendere che la furia di Pentesilea non è che la più pura espressione dell’amore umano.

La compagnia Emox Balletto è stata fondata nel novembre del 2010 da Beatrice Paoleschi, prima danzatrice ed ora anche direttrice artistica e coreografa.

La Compagnia risulta vincitrice del Beads & Co Dance Award, è presente alle serate della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto di Reggio Emilia, partecipa al Festival Bolzano Tanz, prende parte alla serata di Gala del Teatro Carcano di Milano, vince il Festival of Choreographic Miniatures di Belgrado, partecipa alla Marathon of Unexpected della Biennale Danza di Venezia del 2012. Nel 2013, con suites di Maria Stuarda, Beatrice Paoleschi ottiene eccellenti risultati a Danzainfiera, vincendo il Premio Short Time, che le dà la possibilità di realizzare una sua coreografia con Maggiodanza del Teatro Comunale di Firenze, e vincendo il Primo Premio al Metro Talent, presieduto dal maestro Roberto Fascilla. La Compagnia viene invitata al Gala del Premio MAB di Milano e in tale occasione le viene assegnato un Premio Speciale di riconoscimento e un finanziamento per realizzare una nuova produzione nel 2014. Il Premio MAB inserisce “Eros e Thànatos” tra gli eventi di danza del 2015 del Teatro Manzoni di Milano, in cartellone il 20 gennaio prossimo.

 

Beatrice Paoleschi, coreografa di successo nata nell’ambiente della danza fiorentina, che ha danzato in importanti Compagnie in Italia e all’estero, ha realizzato, con il suo EmoX Balletto, formato da giovani e giovanissimi, produzioni originali e innovative, diffondendo entusiasmo, con un lavoro senza compromessi, che ha saputo attrarre professionisti rappresentativi come Francesco Mariottini.

Crediti fotografici: Romano Paoleschi

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