Finchè c'è tango c'è vita Rubriche

Vittoria Maggio: “Feliz Tango Nuevo 2018”

Feliz Tango Nuevo: è un gioco di parole immediato e divertente per iniziare l’anno nuovo che generalmente si spera essere foriero di rinnovate speranze. 

Speranza è una parola di profondo significato che però lascia molto al “caso”, a qualcosa che non dipende da noi, mentre noi possiamo avere un sorprendente potere sulle “cose” della vita.  

Se invece che sperare, provassimo a immaginare, a immaginare qualcosa di nuovo? L’immaginazione è per sua natura legata al nuovo, a qualcosa che prima non esiste e che poi c’è.  

È l’immaginazione che ha il grande poter di far nascere e rinascere! È il motore dell’esistenza, la continua possibilità di mantenimento della nostra vita, della nostra possibilità di esistere. 

È così è stato anche per il tango. Dai primissimi tanghi del novecento della così detta Guardia Vieja, il tango si è sempre rinnovato, inserendo elementi nuovi, passi differenti e trasformandosi proprio grazie all’immaginazione che pone la semplice domanda “ come potremmo fare altrimenti?”. 

Così pensando e provando altre vie,  si arriva alle decadi più vicine a noi e alla nascita del Tango Nuevo. 

Il Tango Nuevo inizia  negli  anni ‘60 con Astor Piazzolla,  grande visionario che ha immaginato suoni nuovi e di rottura con il passato. Curiosità, ricerca, amore e rispetto per le proprie radici e voglia di rinnovamento. Piazzolla amava i classici e amava anche immaginare e ricreare. Coi piedi saldi all’origine e l’animo rivolto alla sperimentazione. 

Il nuovo ha in sé il germe della rottura col passato dal quale però nasce. Si crea quindi un  equilibrio tra vecchio e nuovo, tra passato e innovazione, tra radici e la libertà dell’esplorazione.  

Nasce così uno dei brani più famosi ed eterni di Piazzola, Libertango. 

Il Tango Nuevo è caratterizzata da un modo fluido di ballare, con frequenti separazioni della coppia e interruzione dell’abbraccio. E’ uno stile di ballo  scorrevole, agile, ma per nulla facile, anzi se non si è acquisita padronanza del tango “ classico” difficilmente si ballerà bene il nuevo. Radici forti e immensa immaginazione. Sono frequenti  i cambi di direzione e le figure spontanee fuori dal repertorio che producono nuove combinazioni di passi,abbracci e movimenti. 

I ballerini gestiscono con grande capacità  il proprio asse e il proprio equilibrio e lo spostamento degli assi, il così chiamato fuori asse, avviene sempre insieme. Volcadas, colgadas, boleos, ganchos sono eseguiti in modo quasi “drammatico” e rendono il ballo carico di suggestione. 

È uno stile che deve risultare estremamente naturale e semplice che ricerca la spontaneità, la naturalezza e l’improvvisazione in ogni istante, improvvisazione che dopo Piazzola possiamo ritrovare oggi nella musica dei Bajofondo o dei Gotan Project.  

I ballerini più famosi del Nuevo sono Gustavo Naveira, Fabian Salas e Mariano Chicho Frumboli: hanno stili molti diversi tra loro e che non possono essere confusi  poiché ognuno di loro mette la propria personale e unica immaginazione. 

L’augurio per il nuovo anno della nostra rubrica è proprio l’immaginazione, la capacità di creare, ricercare ed esperimentare il nuovo sulla consapevolezza delle nostre radici. 

Ecco il video di Gustavo Naveira e Giselle Anne nel brano dal titolo evocativo Tanti anni prima di Astor Piazzolla. 

https://www.youtube.com/watch?v=n03Ziw5XGOE&sns=em 

E anche per questo 2018 buon Tango a tutti, a chi lo balla, a chi inizierà a ballarlo, a chi lo ascolterà oppure lo guarderà, a chi lo ama e a chi lo rifiuterà e male ne parlerà … A chi vive insomma perché Finché c’è tango c’è vita! 

Un abbraccio! 

Oggi è il 20 Settembre 2020

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