Evocative Triptych: un sentito omaggio al coreografo Ismael Ivo

In scena a Torino, lo spettacolo mette al centro le donne e le loro scelte

di Giada Feraudo
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«Ismael Ivo è un coreografo la cui memoria e grandezza sono state troppo a lungo messe in secondo piano»

Così racconta Franca Pagliassotto, direttrice de Il Gabbiano, realtà torinese radicata ormai da diversi anni sul territorio, con una nota di commozione nella voce e negli occhi:

«ed è per questo che ho deciso di creare questo spettacolo, dal titolo Triptych. Lo dedico soprattutto alla persona che è stato per me e per mantenere vivo il suo ricordo e la visione che lui aveva della danza, che ora è anche la mia».

Franca Pagliassotto ha lavorato al fianco di Ismael Ivo per circa vent’anni, iniziando nel 2001 a Vienna, nell’ambito di ImPulsTanz (di cui Ivo è stato fondatore) come assistente alla lezioni fino ad arrivare al 2019, con il lavoro dal titolo Francis Bacon, prima della scomparsa del coreografo, avvenuta nel 2021. Fra il 2001 e il 2012 Ivo ha ricoperto la carica di direttore artistico della Biennale di Venezia e il suo contributo è stato fondamentale per portare la danza ad alti livelli.

È nel corso di questi anni che si consolida il loro rapporto artistico, divenuto strettissimo.

«Quando conobbi Ivo avevo vinto una borsa di studio a Vienna, nell’ambito di ImPulsTanz, nel settore coreografia. Nel pomeriggio andavo a vedere le lezioni di altri insegnanti: quando vidi quella di Ismael ne rimasi folgorata e decisi che avrei voluto lavorare con lui. Alla nostra prima collaborazione, in cui mi chiese di fare assistenza nel montaggio di un passo a due, mi trovai di fronte nientemeno che Marcia Haydée. Naturalmente non lo sapevo, lui mi aveva parlato genericamente di “una danzatrice dello Stuttgart Ballet”. Per poco non mi sentii male ma fu un’esperienza bellissima, Marcia è una persona stupenda e mi ha trasmesso tantissime cose» racconta Franca.

Alla base dello spettacolo Triptych c’è una riflessione: non c’è arte che non possa essere contaminata dalla danza. Danza intesa nel suo significato più ampio e inclusivo, senza limitazioni, purché resti fedele al suo linguaggio e al suo ruolo, ovvero quello di esprimere le emozioni, senza incorrere in virtuosismi gratuiti come troppo spesso capita di vedere.

In questo caso i riferimenti principali sono stati il cinema e la letteratura d’autore. Sono mondi apparentemente distanti ma andando avanti nello spettacolo si colgono collegamenti profondi grazie al ruolo della danza, che è quello di esprimere emozioni e stati d’animo attraverso il movimento.

Qui le protagoniste assolute sono le donne che, talvolta messe davanti a scelte molto difficili, non si fermano mai, vanno avanti con estrema consapevolezza, accettando fino in fondo le conseguenze delle loro decisioni.

Protagonisti di questo spettacolo sono i danzatori, fra cui i solisti de Il Gabbiano Elisa Mutto, Irene Rivella, Elisa Viola, Claudia Eugenia Morello e Luca Tomasoni, del Balletto Teatro Di Torino.

Evocative Triptych, in coproduzione con BlucinQue Nice, andrà in scena a Torino in prima nazionale e data unica presso il Café Müller il prossimo sabato 27 maggio alle ore 21.

Biglietti disponibili su Vivaticket al seguente link:

https://www.vivaticket.com/it/ticket/franca-pagliassotto-evocative-triptych/201685?culture=it-it&fbclid=iwar2jk9d_efocmh0mdfjuzofpqazqx0sdxluhwe341o6um2c_bx9ig8moi8k

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