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La novità della Scala: dal nuovo edificio a Giorgio Armani
Il teatro meneghino si amplia e può contare su un nuovo sostenitore

Il Teatro alla Scala si amplia con una nuova struttura che sorgerà in via Verdi. Un’opera essenziale che andrà a completare la sede storica del Teatro alla Scala. L’edificio, di cui lo scorso lunedì 26 aprile è stata posta la prima pietra e per cui sono stati investiti 17 milioni di euro, ospiterà un palcoscenico profondo fino a 70 metri, con ampliamento dell’area di montaggio e smontaggio delle scene, sale prova per l’orchestra con nuove soluzioni acustiche, utilizzabili anche come sale d’incisione, sale per il ballo e spazi per gli uffici amministrativi finora dislocati in sedi esterne. I lavori dovrebbero concludersi a dicembre 2022.

“Come per la torre scenica nel 2004, si scaverà diciotto metri al di sotto del suolo e si arriverà all’altezza della torre stessa (circa 36 metri fuori terra). Complessivamente sono sei piani sotterranei e undici fuori terra.” si legge sulla nota stampa del Teatro alla Scala.

Alla cerimonia di posa della prima della pietra hanno partecipato il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Teatro alla Scala, Beppe Sala, l’assessore all’autonomia e cultura di regione Lombardia Stefano Bruno Galli, il vicario episcopale Carlo Azzimonti, il sovrintendente del Teatro alla Scala Dominique Meyer, il direttore generale Maria Di Freda, il direttore tecnico Marco Morelli e l’architetto progettista Mario Botta noto per la realizzazione di importanti architetture nel mondo che, insieme allo studio dell’architetto Emilio Pizzi, si era già occupato dell’intervento di restauro e ristrutturazione della sede storica del Teatro e della torre scenica tra il 2001 e il 2004, per garantire la coerenza stilistica della nuova palazzina con gli edifici già esistenti.

Altra novità per il Teatro meneghino è l’ingresso del Gruppo Armani tra i Fondatore Sostenitori. In passato, Giorgio Armani aveva già contribuito a sostenere la Fondazione e torna ora con un impegno di 600 mila euro all’anno, per due anni.

“Le arti vengono sempre messe in secondo piano nei momenti difficili perché non appaiono immediatamente vitali e necessarie. E invece lo sono. Il teatro, la musica, il balletto sono pura espressione di bellezza e delle più alte qualità umane – creatività, ingegno, fantasia, impegno – che stimolano il progresso e la rinascita…” Ha dichiarato lo stilista.

L’’impegno sarà formalizzato il 17 maggio con la cooptazione dell’Assemblea della Fondazione Teatro alla Scala, presieduta dal Sindaco Giuseppe Sala che ha sottolineato “La Scala non sta solo subendo la pandemia ma ha una profonda volontà di andare avanti”.

www.teatroallascala.org/it
Ph. Teatro alla Scala/Brescia-Amisano

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