Il concerto di Renato Zero è musica, è danza e molto di più

Le coreografie di Kristian Cellini dipingono quadri di impatto e perfettamente consoni alle canzoni

di Francesco Borelli
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Ci sono artisti che, nonostante il trascorrere degli anni, mantengono intatta la propria magia, quell’energia che li rende straordinari sempre e che arriva, impetuosa, dritta al cuore delle persone. Renato Zero è uno di quegli artisti: unico, potente, anima pura, voce che racconta ed emoziona, voce che rapisce e ti conduce in un mondo colmo di speranza e bellezza, e di felicità.

Il concerto cui ho assistito lo scorso 11 aprile al Forum di Assago è musica e danza, e anche molto di più. Ѐ un viaggio nei nostri ricordi, in quelli belli e dolci delle nostre vite giovani, ma anche un racconto accorato delle emozioni umane, del tempo presente, diviso tra social e indifferenza, ma anche amore.

Il concerto di Renato Zero non è un semplice concerto: c’è tanta musica, tanti testi indimenticabili ma anche danza, bella e di qualità. Le coreografie di Kristian Cellini dipingono quadri adatti ai testi e alle sonorità proposte e i danzatori, dodici per l’esattezza, sono strumenti che Cellini adopera con la consueta maestria, legando perfettamente ogni singolo passo al mood proprio delle canzoni.

“Creare le coreografie per il concerto di Renato non è stato semplice, non solo per la grandezza dell’artista ma anche per il legame di amicizia che ci lega. Durante l’allestimento però si è creata una perfetta sintonia ed una solida collaborazione che credo abbia condotto a un bel risultato”

I giovani danzatori protagonisti del concerto sono molto diversi tra loro con differenti caratteristiche e personalità. E forse la buona riuscita dell’intera parte coreografica risiede proprio in quella diversità. Se normalmente un corpo di ballo così diverso stonerebbe, qui trova la sua bellezza e la sua forza. Ognuno con la propria energia, ognuno ha portato in scena sè stesso seppure al servizio di un insieme ben riuscito. Ottimo il lavoro dei video che si coordinavano perfettamente coi balletti sulla scena e le citazioni che hanno riportato sul palco l’alligalli e il Tuca Tuca, come cadeux a Raffaella Carrà, intima amica di Renato Zero.

Le coreografie proposte sono sette e accompagnano celebri canzoni. Quattro di esse vedono in scena il balletto insieme con Renato Zero – IO UGUALE IO, TROPPI CANTANTI POCHI CONTANTI, UFFICIO RECLAMI, VIZI E DESIDERI- le altre tre invece vedono protagonista solo il balletto con la proiezione di video – MATTI, UN PO’DI AZZURRO, SCEGLI ADESSO OPPURE MAI-

Le coreografie non risultano mai invasive e valorizzano la parte musicale con forza, certo, ma anche con la delicatezza che, in alcuni casi più di altri, è necessaria per dar risalto alla musica e le canzoni di Zero. Il Maestro Cellini è stato assistito nella fase di creazione delle coreografie da Alessia Losavio, già danzatrice per il “Cirque du Soleil”:

Per me è stato un grande onore poter lavorare per un artista di tale portata. Sono grata a Kristian per avermi scelta e per avermi affidato questo ruolo.

Il pubblico è entusiasta e applaude senza fine ogni momento del concerto. D’altronde non potrebbe essere altrimenti: Renato Zero è, da sempre, un compagno di vita, una figura che ci conduce “nell’azzurrità” del mondo per regalarci “i migliori anni della nostra vita”.

Coreografie: Kristian Cellini

Assistente alle coreografie: Alessia Losavio

Danzatori: Filippo Grande, Andrea Pacifici, Alessandro Trazzera, Anthony Dezio, Christian Corsi, Ivan Trimarchi, Giulia Bresciani, Francesca Bosco, Sofia Bartoli, Sofia Zanetti, Sabrina Perreon, Sara Soares.

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