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Successo a New York per l’ottava edizione del “Fini Dance Festival – Italian International Dance Award”

Lo scorso 30 Agosto le luci del prestigioso Ailey Citigroup Theater di New York si sono accese per il Fini Dance Festival che ha incantato la platea regalando uno show spettacolare ricco di sorprendenti nuovi talenti ed affermate stelle della danza italiana e mondiale.

Un’importante missione quella della compagnia Fini Dance NYC e del suo direttore artistico, il ballerino e coreografo Antonio Fini, che con il suo festival si propone di creare un ponte tra la danza italiana e quella internazionale.

Ed internazionale è la carriera di Antonio Fini che mossi i primi passi nella sua Villapiana (Calabria), e sullo storico palco del Teatro Carcano di Milano, è poi volato a New York dove si è ritagliato un ruolo di prestigio nel competitivo mondo della danza newyorkese, diventando primo ballerino della Michael Mao Dance e collaborando anche con la Martha Graham Dance Academy, Mare Nostrum Elements, Boca Ballet Theater, Staten Island Ballet e Long Island Ballet.

Non solo Stati Uniti, il talento di Antonio Fini ha avuto modo di esprimersi anche in Kosovo come coreografo per il National Ballet. La sua recente esperienza con il popolare programma televisivo di Milly Carlucci, Ballando con le stelle e Ballando on the Road ha messo in luce ancora una volta lo spirito di un’ artista alla continua ricerca di nuove sperimentazioni e di nuovi talenti della danza contemporanea.

Il Fini Dance Festival si svolge tradizionalmente in due tappe: la prima a Villapiana dove quest’anno sono stati consegnati gli Alto Jonio Dance Awards all’interno dell’ Altomonte Festival Euromediterraneo, e la seconda a Manhattan. Al festival è anche associata una summer school.

Lo show a NY, è stato presentato con brio ed eleganza da Ornella Fado, noto volto televisivo con un’importante carriera da ballerina alle spalle, e Tabata Caldironi, attrice, danzatrice, presentatrice e produttore artistico insieme a Fini dello spettacolo e della Fini Dance. La serata è stata dedicata al ballerino, maestro e coreografo Paul Taylor scomparso lo scorso agosto.

Ha aperto le danze la Turin Tap Friends Company con un numero di tip-tap coreografato da Lisa La Touche. Il grande balletto classico è stato poi rappresentato dalla celebre variazione di Kitri, dall’atto primo del Don Chixote, interpretata dalla giovanissima Sara Verrocchio della compagnia del Balletto di Pescara, astro nascente della danza ed uno dei talenti scoperti da Antonio Fini durante l’esperienza di Ballando.

Atmosfere suggestive in The Salty Land della compagnia newyorkese Abarukas Dance di Yoshito Sakuraba. Una danza densa e viscerale la sua dove ogni movimento è una nota di una evocativa orchestrazione narrativa. È sceso poi in scena Antonio Fini con un suo pezzo, Dedicato a te, sulle note de La cura di Battiato, in coppia con la ballerina Mary Jo Panaciulli.

Passionale e di forte impatto poi il Bolero di Ravel rivisitato dalla coreografa Beatrice Paoleschi che con la sua Emox Balletto ha portato in scena una voluttuosa danza tutta al femminile contrassegnata da dinamismi esplosivi, un ballo di sensuale liberazione.

Sara Verrocchio è poi tornata sul palco accompagnata dal ballerino Andrea Saggiomo, perfetti interpreti della poetica di Michael Mao in un pezzo tratto dal Requiem di Verdi. Il palcoscenico si è anche acceso dei colori del Sud Italia con una travolgente tarantella su musiche di Edoardo Bennato presentato dalla Per la Dance Company di Simona Paterniani.

Uno dei momenti più attesi è stato quello di Katherine Crockett, una vera e propria star della danza che si divide tra teatro e cinema. Crockett è stata prima ballerina della Martha Graham Dance Company, special guest nella compagnia di Michail Baryšnikov e protagonista dello show Queen of the Night in scena nel circuito Off-Broadway di New York. La danzatrice ha interpretato una struggente coreografia ideata da Antonio Fini, Black Flame, un sentito omaggio a Louise Filippelli e alla sua Angel Dancing Foundation, l’organizzazione non profit da lei creata dopo la prematura scomparsa dei suoi due bambini che avevano la passione per la danza.

A conclusione dello spettacolo sono stati consegnati gli Italian International Dance Awards.

Il Lifetime Achievement Award è andato a Gianni Santucci, danzatore e coreografo di fama mondiale che si è distinto in produzioni teatrali, televisive e cinematografiche. Un video ad omaggio della sua blasonata carriera ha ricordato al pubblico alcune delle sue creazioni: le coreografie per il cinema, Ben Hur della MGM; Third Person di Paul Haggis; Il Viaggio della Sposa di Sergio Rubini; Aprile di Nanni Moretti; Pinocchio di Roberto Benigni, e per la televisione, Rome della HBO; I Borgia e I Medici, Masters of Florence.

Il premio è andato in passato a personalità del calibro di Luigi, Elena Albano, Edward Villella, Alessandra Corona, Alessandra Ferri, Jacqulyn Buglisi, e Terese Capucilli.

L’ Extraordinary Achievement Award è stato consegnato a Luciana Paris e alla sua incredibile carriera che l’ha vista prima ballerina del Julio Bocca’s Ballet Argentino e recentemente solista dell’American Ballet Theatre.

Rising Star Award invece per l’italiana Virginia Lensi che si è formata a La Scala Ballet School di Milano ed è ora parte del corpo di ballo dell’American Ballet Theatre.

Per maggiori informazioni su Fini Dance cliccate qui http://finidance.nyc

Tommaso Cartia

Oggi è il 19 Maggio 2019

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