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Scrivere di danza. #Altrove_Dramaqueen: un solo di e con Federica Esposito
La coreografa e performer indaga con la sua danza il senso di solitudine e il dramma in chiave contemporanea

Immerso nell’oscurità e nel silenzio il corpo di una danzatrice si muove in modo enigmatico. A partire da una riflessione sull’espressione britannica “Drama Queen” l’artista indipendente Federica Esposito esplora i personali confini di una dimensione surreale in cui si intrecciano solitudine, protagonismo, tracollo, esagerazione, che sfociano nel solo coreografico #Altrove_Dramaqueen.

La performer, dance-maker e insegnante italiana, rientrata a Milano dopo anni di esperienze all’estero, è una figura eclettica che si distingue all’interno del panorama della danza contemporanea nazionale.

All’interno della scatola nera e spoglia la performer, sul silenzio, dà vita al movimento che entra successivamente in relazione con due oggetti scenici identificabili con un un mazzo di luci e una torcia. Minimale è anche il costume indossato, in linea con lo spirito contemporaneo della performance.

La danza proposta dall’autrice rimanda chiaramente alla forma e alla tecnica, che trovano sostegno nell’utilizzo della musica di Schubert. A questi richiami si inframezzano movimenti carichi di tensione drammatica ed esasperata, sottolineati dall’interferenza di sonorità elettroniche dell’artista Pole, che fanno vivere allo spettatore un’esperienza di alti e bassi in cui la danza è l’assoluta protagonista.

#Altrove_Dramaqueen viene presentato a Dimissioni, DanceHaus, Milano; alla rassegna ContemporaneamenteCortile delle Arti, Noto; Across the world, Teatro Nuovo di Torino, trovando sostegno da parte della Compagnia VuotoPerPieno.

Elaborato a cura di: Aurora Galteri, Federica Mocchetti, Gaia Figini
Centro di alta formazione per la danza ArteMente, Milano

Foto: Karoly Csorba

Oggi è il 15 Aprile 2021

AIDA CONSIGLIA

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