Irene Cara. Tutti i nostri sogni.

Artista a tutto tondo, si è spenta, nella sua casa in Florida il 25 novembre 2022

di Fabiola Di Blasi
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Ero una giovane aspirante performer quando tra i brani proposti al mio maestro di canto, portavo “Out here on my own” che avevo ascoltato più volte nell’inarrivabile versione di Irene Cara in FAME, film che ha emozionato e ispirato generazioni di artisti e addetti al settore e, più semplicemente, chiunque avesse un sogno.

Qualche giorno fa, leggendo della scomparsa dell’interprete di Coco Hernandez nel cult del 1980, ho provato un dispiacere che sapevo essere condiviso da tutta la comunità dello spettacolo. In poco tempo i social network me lo hanno confermato mostrandomi valanghe di contenuti dedicati all’artista.

Bambina prodigio, Irene Cara Escalera, nasce nel Bronx nel 1959. Studia danza, canto, pianoforte e colleziona varie apparizioni televisive dove canta in lingua spagnola. A 9 anni, il proprio debutto discografico con l’album “Esta es Irene”. Durante la gavetta non mancano esperienze nel musical, sul piccolo schermo e al cinema ma il vero successo arriva con “Fame” per cui viene inizialmente scritturata come ballerina. Non è difficile capire perché i produttori decidano di rivedere il ruolo una volta ascoltata la sua voce. Così, Irene Cara diventa interprete di diversi brani, tra cui il tema principale che porta il titolo del film con cui vince un Oscar per la miglior canzone, mentre “Out here on my own” riceve la nomination.

È la prima volta che vengono candidate due canzoni dello stesso film, incise dallo stesso artista, per la prima volta donna. Per lei anche una nomination ai Grammy Award e ai Golden Globe. Nel 1983, Irene Cara canta il main theme di FLASHDANCE, canzone scritta in collaborazione con Giorgio Moroder, presto un successo internazionale. Con questo brano, nel 1984 vince il secondo Oscar per la miglior canzone: è la prima cantante ispanica della storia ad essere premiata come autrice.

Nonostante la fortuna di quegli anni, Irene Cara  rifiuta di tornare nei panni di Coco Hernandez quando “Saranno Famosi” diventa una serie tv e preferisce il progetto di una sitcom semi autobiografica dal titolo “Irene” che però ottiene scarsi ascolti e viene interrotta. Tra la fine degli anni Ottanta e i Duemila continua a recitare al cinema, in teatro ed in televisione, dandosi anche al doppiaggio. Continua, inoltre, a tenere concerti live anche col suo gruppo, Hot Caramel. Pur rimanendo sempre in attività, non ottiene gli stessi successi del passato, quelli per cui resta di lei un ricordo indelebile.

“Era un’anima bella la cui eredità vivrà per sempre attraverso la sua musica e i suoi film”. A dare l’annuncio della scomparsa di Irene Cara è la sua agente Judith A.Moose, mentre la famiglia ha chiesto il rispetto della privacy.

Con la sua carriera, Irene Cara supera varie barriere diventando anche un simbolo di emancipazione, oltre che un’icona pop, in un periodo in cui è ancora difficile, per le artiste dalle sue origini, imporsi a Hollywood e in televisione .

In “Flashdance”, la sua voce di ci trasmette un messaggio che non dovremmo mai dimenticare. È davvero così che si realizzano i sogni: credendoci.

What a feeling
Being’s believin’
I can have it all, now I’m dancing for my life
Take your passion
And make it happen
Pictures come alive
You can dance right through your life

Per tutto quello che hai significato e che significherai: Grazie, Irene Cara.

 

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