DANZA ERROR SYSTEM – CORPI DI BALLO ITALIANI comunicato stampa

di DANCE HALL NEWS
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A circa un mese dall’insediamento del nuovo Governo, noi di Danza Error System abbiamo scritto al nuovo Ministro della Cultura, agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro e ai Deputati e ai Senatori che compongono il nostro Parlamento.

Purtroppo la passata legislatura si è conclusa con un nulla di fatto: nonostante il lavoro svolto con le Istituzioni, nonostante l’esposizione dei più grandi nomi della danza italiana, nonostante la rete creata grazie ai nostri canali social e nonostante la nostra manifestazione di marzo 2022 alla quale hanno partecipato la maggior parte dei primi ballerini, dei solisti e dei danzatori appartenenti ai corpi di ballo sopravvissuti oltre ad appassionati e professionisti del settore, nessuna Legge, nessun Decreto o, comunque, nessun provvedimento per la salvaguardia e la ricostituzione dei corpi di ballo stabili è stato adottato.

Eppure noi non ci arrendiamo! Abbiamo inviato un fascicolo di quasi 30 pagine ai rappresentanti del nuovo Governo, chiedendo a ciascuno di loro un incontro sulla questione. Nel fascicolo, oltre ad una presentazione di ciò che è accaduto dalla nascita di Danza Error System fino ad oggi, oltre ad una breve sintesi sulla storia delle Fondazioni lirico-sinfoniche ed oltre a delle riflessioni generali sulla drammatica realtà, fatta di precariato, instabilità e disoccupazione, che le danzatrici e i danzatori italiani vivono sulla loro pelle, abbiamo riportato:

– i dati delle produzioni di balletto e di opere con balletto che le Fondazioni lirico-sinfoniche hanno esternalizzato negli ultimi anni (sono almeno 329 produzioni, ovvero migliaia di spettacoli nei quali le Fondazioni hanno affidato l’attività ad agenzie private esterne, impedendo alla danzatrici e ai danzatori di lavorare in questi enti tramite audizione pubblica, come invece dovrebbe essere);

– i numeri della fotografia, a giugno/luglio del 2021, delle danzatrici e dei danzatori italiani che sono stati costretti ad espatriare poiché in Italia sono rimasti solo 4+1 corpi di ballo su 14 Fondazioni (si parla di almeno 111 compagnie europee nelle quali sono presenti danzatrici e danzatori italiani).

– Un capitolo aggiornato sulla situazione anomala della Fondazione Arena di Verona, che incarna l’apice del precariato poiché, nonostante nella nuova dotazione organica non sia presente il ballo, si continuano ad effettuare le classiche audizioni per il corpo di ballo e ad assumere danzatori a tempo determinato.

– Un capitolo dedicato alle nuove dotazioni organiche delle Fondazioni lirico-sinfoniche, che l’ex Ministro della Cultura ha approvato (mancano ancora quelle di Palermo e di Cagliari). Nella maggior parte di queste dotazioni organiche il numerico del ballo è zero. Ai danzatori è destinato soltanto il 4,8 % di tutti i posti di lavoro presenti nelle Fondazioni. Questo dato è agghiacciante e discriminatorio e propenso a peggiorare con l’approvazione delle due restanti dotazioni organiche di Palermo e di Cagliari.

– La nostra proposta, già presentata la scorsa estate alla Direzione Generale dello Spettacolo e al Tavolo permanente della danza: si tratta di una proposta di Decreto, ideata e redatta con la Dottoressa L. Cirri, e il Dottor R. Marchiori. In brevissimo, la proposta va a modificare alcuni parametri del FUS (fondi statali erogati alle Fondazioni), che, in questo progetto, diventa strettamente collegato alla valorizzazione dell’attività di balletto con proprio corpo di ballo, laddove ne esiste uno, e alla ricostituzione di un corpo di ballo, laddove attualmente non esiste.

In questo fascicolo c’è tutto: la nostra passione, la nostra speranza, il nostro studio approfondito, le nostre conoscenze, i dati emersi e tutta la nostra buona volontà per fornire anche a questo nuovo Governo il materiale utile affinché i corpi di ballo italiani siano, finalmente, salvati e ricostituiti. Per chi non ci conoscesse, noi siamo 4 danzatori professionisti, Anna Chiara Amirante, Vito Lorusso, Andrea Morelli ed Alessandro Staiano, ed insieme abbiamo creato Danza Error System, nato come canale social ed oggi diventato un vero e proprio movimento sociale, una rete che unisce migliaia di persone.

Questa è una lotta difficilissima, poiché si porta alle spalle decenni di depauperamento culturale e nel nostro paese siamo sempre restii ai cambiamenti, anche quando si tratta di cambiamenti positivi, come in questo caso. Qualunque cosa succeda, però, noi non possiamo non combatterla perché alla danza abbiamo dedicato la nostra vita.

Il nuovo Ministro e la nuova classe politica ci ascoltino, accolgano il nostro appello e ci diano una possibilità di intraprendere insieme questo percorso di salvaguardia e ricostituzione dei corpi di ballo stabili delle Fondazioni lirico-sinfoniche!

DANZA ERROR SYSTEM
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Foto di copertina: Alessandro Staiano

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