Viviana Durante porta il balletto nelle scuole delle West Midlands: al via un progetto che coinvolge 900 studenti.

di Susanna Mori
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Dopo una carriera che l’ha consacrata tra le più grandi interpreti della danza internazionale, Viviana Durante continua a mettere la propria esperienza al servizio delle nuove generazioni. L’étoile italiana guiderà infatti uno dei più importanti progetti di educazione al balletto oggi attivi nel Regno Unito, destinato a quasi novecento bambini e ragazzi delle scuole delle West Midlands.

Il progetto raggiungerà il suo momento culminante la prossima settimana con una rappresentazione de La Bella Addormentata di Tchaikovsky alla Birmingham Symphony Hall. I bambini e ragazzi saliranno sul palcoscenico accanto agli artisti del Birmingham Royal Ballet, accompagnati da un’orchestra di cinquanta elementi. Per molti di loro sarà la prima volta in un grande teatro. A guidarli in questo percorso c’è Viviana Durante, una delle più grandi ballerine italiane degli ultimi decenni.

L’étoile, già Principal Dancer del Royal Ballet e protagonista di una brillante carriera internazionale che l’ha portata anche all’American Ballet Theatre e al K-Ballet di Tokyo, è stata chiamata a dirigere il settore danza di Transformation Partnership, realtà con sede a Birmingham che riunisce scuole, academy trust e istituzioni culturali con l’obiettivo di rendere l’educazione artistica accessibile anche alle comunità più svantaggiate delle West Midlands.

Il progetto coinvolge scuole primarie e secondarie di Birmingham, del Black Country e di Coventry e offre a circa novecento studenti un percorso continuativo di formazione nella danza classica. Non un semplice laboratorio, ma un programma strutturato che porta il balletto all’interno della scuola come strumento educativo, capace di sviluppare disciplina, creatività, consapevolezza del corpo, fiducia in sé stessi e capacità di lavorare insieme.

Nominata Ballet Artistic Director dell’iniziativa, Viviana Durante segue personalmente l’impostazione artistica e pedagogica del progetto, coordinando le lezioni, la preparazione dello spettacolo conclusivo e la costruzione di un percorso che punta a offrire ai giovani partecipanti un’esperienza autentica di teatro.

Negli ultimi anni la sua attività si è progressivamente orientata verso la formazione delle nuove generazioni. Dopo aver diretto la English National Ballet School, Viviana Durante è considerata una delle figure autorevoli nel panorama internazionale della didattica della danza, ed è convinta che il balletto possa rappresentare molto più di una disciplina artistica.

«Le arti hanno il potere di arricchire profondamente la vita delle persone», afferma. «È un privilegio accompagnare bambini e ragazzi alla scoperta della danza e offrire loro l’opportunità di esprimersi insieme attraverso un linguaggio universale come il balletto. Come artisti professionisti abbiamo anche la responsabilità di ispirare le nuove generazioni.»

La filosofia del progetto è semplice quanto ambiziosa: l’eccellenza artistica non dovrebbe essere un privilegio riservato a pochi. Per questo Transformation Partnership concentra il proprio lavoro nelle scuole situate nei contesti di maggiore fragilità socio-economica, costruendo percorsi dedicati alla danza, alla musica, all’opera e al canto corale.

Molti degli studenti coinvolti non erano mai entrati prima in un teatro o in una sala da concerto. Per alcuni, anche le loro famiglie vivranno questa esperienza per la prima volta. La rappresentazione alla Birmingham Symphony Hall diventa così il punto d’arrivo di un percorso educativo, ma anche l’inizio di una nuova relazione con la cultura e con le arti performative.

Come sottolinea il fondatore di Transformation Partnership, Khadeem Duncan-Banerjee, il programma di danza classica fa parte di una strategia più ampia che comprende anche progetti dedicati all’opera, alla danza e alla musica corale, con l’obiettivo di raggiungere quei giovani che storicamente hanno avuto minori opportunità di accesso alla cultura. Non si tratta di individuare futuri professionisti della danza, bensì offrire ai giovani l’opportunità di confrontarsi con l’eccellenza e di immaginare possibilità che il contesto in cui sono cresciuti raramente mette loro davanti.

«Ogni bambino merita di poter accedere a un’educazione culturale di eccellenza. La nomina di Viviana rappresenta un momento fondamentale per questa missione. Il suo impegno nel rendere il balletto accessibile a tutti trasformerà il nostro programma e aprirà nuove possibilità per ogni bambino che entrerà nelle nostre scuole e nei nostri studi.»

Ha inoltre sottolineato come offrire ai giovani l’opportunità di confrontarsi con l’eccellenza artistica significhi trasmettere loro

«un senso di ambizione e di aspirazione che difficilmente potrebbero trovare altrove»,

contribuendo a trasformarne la fiducia in sé stessi e, più in generale, le prospettive di vita.

In fondo è proprio questa la sfida che Viviana Durante ha scelto di raccogliere in questa nuova fase della sua carriera: portare il balletto fuori dai luoghi tradizionali della formazione e trasformarlo in uno strumento di inclusione, crescita e scoperta. Perché, come dimostra questo progetto, la danza può cambiare una vita anche quando non conduce a una professione, semplicemente aprendole orizzonti che prima sembravano irraggiungibili.

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