Londra, 2 luglio 2026 – Il Primo Solista del Royal Ballet, Valentino Zucchetti, lascerà la Compagnia nell’ottobre 2026, dopo sedici anni di intensa attività artistica, per dedicarsi pienamente alla sua carriera di coreografo e produttore.
«È stato un privilegio assoluto danzare con il Royal Ballet per tutti questi anni», ha dichiarato Zucchetti.
«La Royal Opera House è stata la mia casa, artisticamente e umanamente, durante tutto questo percorso. Entrare a far parte del Royal Ballet ha significato realizzare un sogno che coltivavo fin da bambino. Ho avuto la fortuna di crescere accanto ad artisti straordinari, molti dei quali oggi sono amici che considero parte della mia vita. Porterò sempre con me questo capitolo con immensa gratitudine.”
Nato a Calcinate, in provincia di Bergamo, Valentino Zucchetti si è trasferito a undici anni a Milano per frequentare la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Ha poi proseguito la propria formazione alla Royal Ballet Upper School di Londra. Dopo il diploma è entrato nello Zürich Ballet, per poi danzare con il Norwegian National Ballet, prima di approdare al Royal Ballet nel 2010.
La sua carriera all’interno della Compagnia è stata rapida e costellata di riconoscimenti: promosso First Artist nel 2011, Soloist nel 2012 e First Soloist nel 2014, Zucchetti si è distinto interpretando un vastissimo repertorio, dimostrando grande versatilità sia nei ruoli classici sia in quelli contemporanei.
“Prendere questa decisione non è stato facile, ma sento che è arrivato il momento di contribuire al mondo della danza in una forma diversa e di vedere questa meravigliosa Compagnia continuare il proprio cammino anche oltre il mio.»
Prima di congedarsi dal pubblico londinese, Zucchetti interpreterà per l’ultima volta il ruolo di Lescaut in Manon di Kenneth MacMillan, nelle recite del 19 e 24 ottobre 2026.
Il Direttore del Royal Ballet, Kevin O’Hare, ha voluto rendergli omaggio con parole di grande stima:
«Valentino ha sempre portato in scena qualcosa di unico. Ci mancheranno la sua energia, la sua vitalità e la personalità con cui ha saputo dare vita ai numerosi ruoli interpretati nel corso della sua carriera.
Il suo entusiasmo e il suo approccio positivo si sono riflessi anche nella coreografia, ambito nel quale ha ottenuto risultati importanti e pienamente meritati. Siamo orgogliosi di aver sostenuto la crescita del suo talento creativo e siamo certi che continuerà a svilupparlo con successo. È stato un membro prezioso della Compagnia e il suo contributo alla vita del Royal Ballet è stato davvero inestimabile. Gli auguriamo ogni bene per il futuro.»
Zucchetti, parallelamente all’attività di interprete, ha sviluppato un’importante carriera come coreografo. Fin dagli anni della Royal Ballet School ha presentato nuove creazioni nell’ambito di Draft Works e ha firmato numerose opere per il Main Stage della Royal Opera House, oltre a Sonata for Six per il gala della scuola nel 2013.
Sempre nel 2013 ha creato Orbital Motion per il New English Ballet Theatre.
Nel 2020 il suo balletto Scherzo, realizzato per il Royal Ballet, ha ricevuto il prestigioso South Bank Sky Arts Award per la danza. L’anno successivo Anemoi, presentato in prima mondiale sul palcoscenico della Royal Opera House, ha ottenuto un grande successo di critica, culminato nel Critics’ Circle National Dance Award 2022 per la Migliore Coreografia Classica.
Nel 2022 ha inoltre firmato Prima, creato per lo spettacolo celebrativo The Royal Ballet: A Diamond Celebration.
Con l’uscita di Valentino Zucchetti si chiude uno dei percorsi artistici più significativi dell’ultima generazione del Royal Ballet: sedici anni durante i quali ha saputo affermarsi non solo come interprete raffinato e carismatico, ma anche come una delle voci coreografiche più interessanti emerse all’interno della Compagnia.
La redazione di Dance Hall News rivolge a Valentino i più sinceri auguri per questo nuovo capitolo della sua carriera, con la certezza che il suo talento, la sua creatività e la sua visione artistica continueranno a lasciare un segno nel panorama della danza internazionale.

