Tantissimi auguri a Nicoletta Manni che oggi compie 35 anni: un bilancio del suo percorso ricco di soddisfazioni

di Nives Canetti
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Crediamo che avere l’opportunità di seguire la carriera di un’étoile dal suo inizio fino allo sbocciare della sua maturità artistica sia un privilegio raro per un appassionato di danza.
Personalmente ci è successo con Sylvie Guillem, con Massimo Murru, con Alessandra Ferri, ed altri: ma quando la distanza dell’età si fa maggiore per cui chi stai cominciando a seguire è un giovane artista a cui ti affezioni, la soddisfazione diventa quasi orgoglio.

Per questo ricordiamo con grande tenerezza i primi anni del 2010 in cui, all’età di 21 anni alla Scala, debuttò in Giselle nel ruolo di Myrtha Nicoletta Manni. Dopo essere stata a Berlino per tre anni dove le era stato offerto un contratto a 17 anni subito dopo il diploma all’Accademia del Teatro alla Scala, la Manni tornava nel suo teatro con un buon bagaglio del repertorio che a Berlino Vladimir Malakhov metteva in scena regolarmente.

Subito dopo, a fine 2013, fu il suo momento grazie al ruolo di Odette Odile nel Lago dei Cigni di Nureyev con Carlo di Lanno e da lì si era già capito che c’era un futuro tracciato. A fine marzo 2014 Nicoletta Manni sempre con Di Lanno affrontò Diamonds con una grande sicurezza. E infatti arrivò la nomina a Prima Ballerina da parte di Makhar Vaziev e subito dopo il Lago lo ballò con David Hallberg in sostituzione di Svetlana Zakharova: un battesimo internazionale.

Ricordiamo che allora auspicammo a Nicoletta di ballare prima possibile le grandi eroine drammatiche del Novecento come Tatiana in Onegin, Manon, Giulietta, perché la maturazione di un’artista dalla tecnica così pura passa attraverso l’interpretazione, e certi ruoli sono chiave per crescere. Tutto questo è successo abbastanza rapidamente in pochi anni successivi attraverso i tanti balletti in cui Nicoletta ha brillato, e con Onegin in particolare: nel 2023 infatti arriva al termine del capolavoro di John Cranko la nomina ad Étoile, la prima dopo Massimo Murru e Roberto Bolle vent’anni prima nel 2003, sotto la direzione di Manuel Legris.

Oggi la Manni festeggia il suo compleanno e il bilancio di questi 13 anni di carriera scaligera ci restituisce una stella italiana completa e saggia, la cui professionalità va più in profondità della mera fama mediatica.
È stato un percorso per gradi, costruito passo dopo passo con grande serietà :

“Non sono una che si arrende facilmente. Se ho in testa un obiettivo, nessuno è in grado di distrarmi. Sono perfezionista in modo ossessivo. Ma nella danza è più un pregio che una pecca”
diceva Manni in un’intervista del 2014 alla sua nomina a prima ballerina.

Ora alla brillantezza tecnica si è aggiunto un carisma che è arrivato con l’esperienza e con il lavoro: Nicoletta Manni oggi è la stella italiana di un teatro italiano più famosa nel panorama internazionale. Aver seguito il suo percorso dall’inizio è stato davvero bello e di questo la ringraziamo.

Le facciamo con grande affetto tantissimi auguri per i suoi 35 anni: che i prossimi anni siano pieni e luminosi al pari di quelli che si lascia alle spalle.

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