Alla presenza della Principessa Tomohito di Mikasa, di Ken Akamatsu, Viceministro giapponese per Cultura, istruzione, sport, scienza e tecnologia, del Ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli, dell’Ambasciatore Italiano a Tokyo, Gianluigi Benedetti, del Commissario Generale di Padiglione Italia, Mario Vattani, del Ceo e Vicepresidente di Bracco Imaging, Fulvio Renoldi Bracco e della Direttrice Generale dell’Accademia Teatro alla Scala Luisa Vinci, gli allievi della scaligera Scuola di Ballo diretta da Frédéric Olivieri si sono esibiti durante la cerimonia d’inaugurazione dell’Italy National Day alla “Shining Hat” Hall dell’Expo 2025 di Osaka. Sul palco una ventina di allieve e allievi che hanno eseguito La strada (Suite) di Mario Pistoni e Rossini cards di Mauro Bigonzetti.
“La cultura ha un valore universale e rappresenta un ponte tra i popoli e per questo abbiamo voluto che a un evento globale come Expo si esibissero i giovani talenti dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano” afferma Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, leader globale nell’imaging diagnostico e presente in Giappone sin dal 1992 e Presidente di Fondazione Bracco, Socio fondatore dell’Accademia scaligera. “L’accoglienza straordinaria che i ballerini hanno avuto testimonia il fascino e l’eccellenza del nostro Paese.”

L’Accademia Teatro alla Scala costituisce un polo formativo unico nel panorama europeo ed extraeuropeo grazie a un’offerta didattica che abbraccia pressoché tutte le professioni che ruotano intorno allo spettacolo dal vivo, da quelle artistiche a quelle manageriali a quelle tecniche. Ed è un’istituzione unica perché legata a uno dei teatri lirici più famosi del mondo, i cui artisti e professionisti, oltre ai maggiori esperti nel campo delle performing arts, formano il corpo docente, la cui missione non è solo quella di assicurare un brillante futuro professionale a giovani dotati di talento, ma anche quella di perpetuare una tradizione che deve essere protetta nel segno del costante rinnovamento.
“L’esibizione dei nostri allievi all’Expo di Osaka è motivo di grande orgoglio per la nostra istituzione”, afferma il Maestro Frédéric Olivieri, Direttore del Dipartimento Danza dell’Accademia, recentemente tornato a dirigere anche il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. “È stata un’occasione straordinaria per mostrare al mondo il talento e la passione della nuova generazione della danza italiana, a testimonianza della missione formativa e dell’eccellenza della nostra Accademia”.
Per i ballerini della Scuola scaligera l’esperienza giapponese è stata in effetti entusiasmante sia sul piano artistico sia su quello personale. Per l’Accademia è stata invece un’importante occasione per rafforzare il consolidato rapporto di cooperazione e scambio che ha in particolare con il New National Theatre di Tokyo. Da oltre un decennio, i più talentuosi artisti (cantanti e ballerini) che si formano presso l’Opera Studio e la scuola di ballo del teatro nipponico, infatti, frequentano masterclass e corsi di perfezionamento presso l’Accademia di Milano, contribuendo a un fruttuoso scambio culturale che porta il prestigio della danza italiana nel cuore del Giappone. Il mezzosoprano giapponese, Aya Wakizono, ad esempio, proprio in questi giorni è impegnata alla Scala ne La Cenerentola di Rossini, progetto Accademia per il 2025.

