Il 19 luglio, il Festival Internazionale del Balletto di Nervi ha accolto un altro ritorno storico: il prestigioso Stuttgart Ballet di nuovo a Genova dopo quasi quarant’anni d’assenza con Romeo and Juliet che, firmata nel 1962 da John Cranko sulle note immortali di Sergej Prokof’ev, è una delle versioni coreografiche del dramma shakespeariano più rappresentate al mondo. Per chi aveva assistito a “Cranko”, biopic proposto nell’ambito degli eventi “Fuori Festival” nel mese di giugno, è stata anche un’occasione per vedere dal vivo molti dei protagonisti del film.
Di fronte alla platea gremita dei Parchi di Nervi, natura e memoria si sono intrecciate in maniera perfetta confermando la potenza del balletto di Cranko, autentico capolavoro del Novecento e punto di svolta del balletto narrativo moderno, che è stato eseguito in maniera impeccabile dalla compagnia.
Meravigliosa, Elisa Badenes ha incarnato, con grande tecnica ed espressività, una Giulietta brillante, vivace, molto credibile nel suo innamoramento adolescenziale e poi tragicamente consapevole della propria infelicità ma coraggiosa fino alla fine; Martí Paixà nei panni di Romeo ha saputo affiancarla con intensità e costante evoluzione emotiva. Matteo Miccini, nominato principal dello Stuttgart Ballet lo scorso marzo (leggi www.dancehallnews.it/matteo-miccini-nominato-principal-dancer-allo-stuttgart-ballet) ed uno dei migliori danzatori del momento, ha brillato nel ruolo di Mercuzio, ironico e drammatico, mentre Jason Reilly ha dato forza e fisicità a Tebaldo ed Edoardo Sartori al ruolo di Benvolio. Il corpo di ballo ha dato prova di alto livello tecnico, interpretativo e di coesione, rendendo ogni scena collettiva una vera gioia per gli occhi.
Il direttore artistico della compagnia, Tamas Detrich, ha voluto ricordare il legame affettivo con Nervi dove danzò da giovane, nel 1986, conferendo a questo ritorno un valore ancora più emozionante e simbolico. 
Lo spettacolo ha rappresentato non solo una pietra miliare nella programmazione del Festival 2025, ma anche una celebrazione della sua memoria a 70 anni dalla nascita, in linea col programma di questa edizione diretta da Jacopo Bellussi che ha guardato al futuro senza dimenticare il passato. La recita del 19 luglio, accolta da lunghi applausi, è stata un trionfo di eleganza, poesia e tecnica eccellente, esempio di come il grande balletto narrativo possa ancora oggi arrivare al cuore del pubblico contemporaneo. Replica il 20 luglio con cast alternativo.
Foto di Marcello Orselli

