Sir Peter Wright, artista di primissimo piano della scena inglese e internazionale, pluripremiato e con innumerevoli cariche nell’ambito del balletto inglese, compie oggi 99 anni. Festeggia una vita incredibile e piena di avvenimenti che lo hanno portato ad essere un direttore di compagnia tra i più stimati ed un coreografo di grande prestigio. Le sue produzioni, come Giselle e Lo Schiaccianoci sono ancora in scena al Royal Ballet, mentre Il Lago dei cigni e Coppelia sono rappresentate nel mondo.

Fumi Kaneko and William Bracewell ©Andre Uspensky
Senza tanti filtri e con una buona dose di verve, Sir Peter ha raccontato la sua vita in un libro pieno di aneddoti e di profili di grandi personalità del balletto con cui ha collaborato, dal titolo “Wrights & Wrongs”.
Si avvicina alla danza tardi, a 16 anni, entrando nei Ballets Jooss nel 1943, compagnia di danza moderna a Cambridge. Dopo aver studiato balletto con Vera Volkova fa varie esperienze fino ad essere accettato dalla compagnia di Ninette De Valois, il Sadler’s Wells Theatre Ballet, nel 1949.
Agli inizi degli anni 50, però Wright torna nella compagnia di Jooss in Germania. Lì conosce la giovane Pina Bausch di cui Wright è rimasto un grande ammiratore sia come interprete che come coreografa. In questi anni, Wright aveva iniziato a coreografare per opere liriche e programmi televisivi. Personalità eclettica, frequenta un corso di formazione per registi della BBC quando John Cranko lo invita nel 1961 a diventare maître de ballet allo Stuttgart Ballet.
A Stoccarda Wright lavora per 5 anni come assistente di Cranko che lo incoraggia a coreografare per la compagnia alcune sue creazioni, come The Mirror Walkers e Namouna.
Wright poi torna a Londra nel ‘66 e nel ‘70 è assistente di Mac Millan quando quest’ultimo prende il posto di Frederick Ashton come Direttore del Royal Ballet.
Gli viene affidata la compagnia del Sadler’s Wells con cui comincia a mettere in scena un repertorio ampio e stabile pur continuando ad assistere MacMillan con la compagnia del Covent Garden, e trasforma la compagnia itinerante in una degna rivale della compagnia principale. Ha il merito di portare la compagnia in zone del paese dove il balletto si vedeva pochissimo, e grazie al suo successo gli viene affidato anche il trasferimento della “seconda” compagnia da lui diretta a Birmingham nel 1990 dove prende il nome il Birmingham Royal Ballet. Finalmente Wright ha totale libertà di scelta artistica e di gestione della compagnia.
Rimane Direttore fino al 1995 quando purtroppo viene colpito da una malattia debilitante. al termine della quale Wright riprende la sua attività di coreografo. Mette in scena le sue produzioni di classici del XIX secolo per numerose compagnie, per le quali ha sempre cercato di dare una logica fruibile anche dal pubblico moderno rispettando l’elevato livello di qualità della danza che richiedono.

Sir Peter Wright and Marianela Nuñez ©Andre Uspensky (from Nuñez FB account)
Il Royal Ballet per festeggiare i suoi 99 anni ha dedicato a Sir Peter Wright il 22 novembre la rappresentazione di apertura del suo Schiaccianoci per questa stagione. Un appuntamento che Londra, e non solo, attende ogni anno, un capolavoro senza tempo: la sua versione vittoriana del racconto di Hoffman, forse quella più classica, magica e pura, con l’enorme albero di Natale che cresce sulla scena, così squisitamente brit, affascina un pubblico vastissimo ed è un classico intramontabile. Oltre ad essere prevista al cinema il 10 dicembre, anche quest’anno Nutcracker al Covent Garden resterà in scena per tutto il periodo natalizio con tantissimi cast per ben 32 rappresentazioni fino al 5 gennaio, ovviamente già tutte sold out.

Royal Ballet Dancers and Sir Peter Wright ©Andre Uspensky
Buon compleanno a Sir Peter Wright anche da tutti noi di DHN.
Foto credits Andre Uspensky e Alastair Muir

