Si apre la nuova Stagione BTT_moves 2026, custode di passioni sensibili

Ritorna BTT_moves, la stagione di danza contemporanea del Balletto Teatro di Torino.

di DANCE HALL NEWS
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Dal 7 maggio al 22 dicembre 2026 un programma diffuso attraverserĂ  teatri, spazi di creazione e luoghi della cultura della CittĂ  Metropolitana di Torino, trasformandoli in un ecosistema vivo di pratiche, visioni e incontri.

Teatro Astra, Lavanderia a Vapore, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e Casa BTT/Cigna 5, sono i punti toccati da un itinerario tracciato tra corpi e luoghi, dove la danza attiva relazioni, genera prossimitĂ  e costruisce senso.

L’edizione 2026 mette in dialogo figure affermate della scena nazionale e internazionale con le produzioni del BTT; 6 gli appuntamenti e 11 i titoli, di cui 6 firmati da artisti/e e compagnie ospiti.

Un programma che restituisce una visione plurale della scena contemporanea, un disegno curatoriale che accosta poetiche, linguaggi e formati eterogenei, attivando cortocircuiti sensibili tra estetiche e generazioni.

A inaugurare la Stagione il 7 maggio, negli spazi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – Museo di Arte Contemporanea alle 19 e alle 21, è stato Alessandro Sciarroni (Leone d’Oro alla carriera per la Danza), con due repliche di Op.22 No.2, assolo creato per e con Marta Ciappina (Premio Danza&Danza 2022 e Premio Ubu 2023 come Miglior Performer).

Un appuntamento che ha favorito l’intreccio di danza e arti visive, mettendo in dialogo il gesto performativo con un contesto museale, dove la prossimità con lo spettatore amplifica la dimensione percettiva.

Le due repliche previste si sono svolte all’interno della mostra Theatre of the mind di Lenz Geerk, allestita in Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e aderiscono al Programma Diffuso del Festival Prima Persona Plurale 2026, primo festival in Italia dedicato alla vita indipendente per persone con disabilità, promosso dalla FondazioneTime2.

Il 20 maggio alla Lavanderia a Vapore di Collegno la Stagione prosegue con una serata che connette generazioni, linguaggi e formati.

Nel foyer, Studio sul fauno di Roberto ZappalĂ  introduce il pubblico a una soglia poetica e simbolica, dove realtĂ , sogno e desiderio si confondono. Segue, in teatro, WHITE PAGES di Manfredi Perego con il trittico Dedica al Tempo, Dedica al Dinamismo, Dedica al Silenzio, che non illustra, ma abita tre diversi concetti: il tempo come urgenza non frettolosa, il dinamismo come campo instabile di relazioni, il silenzio come lotta creativa e spazio generativo.

In scena TIR Danza \ MP. Ideograms e Balletto Teatro di Torino mettono a confronto tre diverse generazioni di performer, disegnando una grammatica plurale, dove l’identità diventa traiettoria.

L’11 giugno al Teatro Astra di Torino sarà presentato in anteprima il dittico PETIT#1 – PETIT#2. Pezzi facili per un incontro, firmato da Alessio Maria Romano. Lo spettacolo vede in scena, nella prima parte, la Compagnia Arearea di Udine e, nella seconda, il Balletto Teatro di Torino.

PETIT è un dispositivo coreografico che lavora sull’idea di scelta, incontro e possibilità, trasformando l’atto performativo in un esercizio di presenza e ascolto reciproco.

Si inserisce e completa questa prima parte della Stagione, il progetto di ricerca coreografica N.O.I, nato nel 2020 da un’intuizione di Marta Ciappina e Viola Scaglione, come spazio dedicato alla ricerca pura e al rinnovamento del linguaggio espressivo della compagnia, in un contesto volutamente svincolato da traguardi produttivi e esiti performativi.

La formula di “residenza leggera” è pensata come luogo di incontro, scambio e stimolo creativo tra la compagnia e gli/le artisti/e invitati/e.

Quello dell’11 e 12 maggio con Marta Ciappina è il primo appuntamento di un filone che a novembre e dicembre ospiterà altri due artisti: Francesca Pennini/CollettivO CineticO (21-22 novembre) e Daniele Ninarello/Codeduomo (12-13 dicembre, nell’ambito della Rete NEST).

La Stagione 2026 è realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, e con il contributo del MiC Ministero della Cultura e con il contributo e il patrocinio della Città di Torino*.

*La prima replica di Op.22 No.2 è presentata nell’ambito di IN.CON.TRA, progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA”. Il progetto è realizzato da Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza, Balletto Teatro di Torino e Guitare Actuelle.

Crediti fotografici: Pietro Bondi

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