Il Teatro Biblioteca Quarticciolo ospita, il 20 febbraio alle 18:30, la restituzione di residenza di Shifting the silence, lavoro di Charlie Prince. L’artista libanese di fama internazionale presenterà un progetto coreografico, che indaga l’intersezione tra corpo politico e corpo poetico, muovendosi fluidamente tra danza e performance.
Il progetto Shifting the silence analizza il corpo in movimento come luogo di inscrizione di traumi storici, in particolare l’esilio e l’eredità coloniale. L’indagine coreografica si muove attorno alla domanda: in che modo la danza può disinnescare la violenza inscritta nei corpi, trasformando la vulnerabilità in resistenza?
Il linguaggio corporeo si compone di una tensione tra tre forme distinte — la dabke, con la sua forza comunitaria e la sua sfida alla frammentazione, il balletto, inteso come disciplina formalizzata, la danza contemporanea, inquieta nel suo desiderio di smantellare e ricostruire la forma — che si scontrano anziché armonizzarsi, decostruendo le sottomissioni culturali.
La relazione tra movimento e musica è simbiotica: la coreografia è sonora e la musica è incarnata. Il corpo diventa così uno strumento archivistico, memoria corporea testimone di storie passate e promotrice di futuri immaginari.
I lavori coreografici transdisciplinari e le installazioni di Charlie Prince sono stati presentati in diversi importanti festival e teatri, tra cui SPRING Festival (NL), Dan-smakers Amsterdam (NL), Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis (FR), Vancouver International Dance Festival (CA), Oktoberdans (NO), Fabbrica Europa (IT) e BIPOD (LB).
La restituzione di residenza Shifting the silence è presentata nell’ambito della rassegna Scintille di Orbita-Spellbound.

