Torna stasera al Teatro alla Scala la danza elettrizzante di William Forsythe con la serata totalmente dedicata a lui, due anni fa chiamata Blake Works V come ultimo step di un lavoro sul repertorio di James Blake, e ora semplicemente Serata Forsythe.
Tre brani: il primo, Prologue, creato appositamente due anni fa per sette elementi del Corpo di Ballo scaligero scelti dal coreografo che si fermò quasi un mese a comporre il balletto e a far permeare il proprio stile nel DNA della compagnia scaligera. Il secondo The barre project, ideato on line per Tiler Peck e altri danzatori americani durante il Covid, esaltazione del lavoro alla sbarra, così spinto nella modernità ed evoluzione rispetto a quello che abbiamo visto in Études di Lander a settembre. E per ultimo Blake Works I creato nel 2016 per l’Opéra de Paris e portato in selezionate compagnie nel mondo, emblema tipico della danza più raffinata di Forsythe dove la musicalità viene prima di tutto e l’uso dell’off balance e dei cambi di ritmo repentini e le angolazioni spingono la danza al limite.
Il fil rouge della musica di James Blake rende tutta la serata una gioia anche per il pubblico più giovane che segue l’artista da tempo. Una decina d’anni fa Discogs la presentava come Modern Classical. Oggi, come tutti i grandi, è difficile da classificare . Riportiamo una frase di Mojo per cui James Blake
«smonta la sua personalità melodica e lancia nella macchina frammenti di canzoni soul fragili e manipolate, inserendo sorprendenti svolte emotive».
E questo misto di emozione ben si compenetra con il lavoro coreografico e concettuale di Forsythe.
Assolutamente non perdere quindi queste sette rappresentazioni 11, 13, 14, 16 (ore 14.30), 19 (giovani e anziani) 28 e 29 novembre, in cui è impegnata, in due cast, buona parte dei primi ballerini, dei solisti e del corpo di ballo scaligero.
qui il link con il dettaglio di cast e biglietti

