Rodolfo Valentino: un mito, un’anima. Il progetto di Francesco Posa per il centenario della scomparsa del divo a Castellaneta

di DANCE HALL NEWS
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Nel 2026, a cento anni esatti dalla scomparsa di Rodolfo Valentino (1926-2026), Francesco Posa ha voluto dedicare alla sua città natale, Castellaneta, il progetto artistico Rodolfo Valentino: un mito, un’anima.  Attraverso questa opera video si celebra l’icona del cinema muto utilizzando un linguaggio poetico che fonde danza contemporanea, cinema e memoria storica, con l’intento di esplorare non solo il divo, ma l’uomo che si celava dietro la maschera.

La ricerca artistica non vuole essere una semplice rievocazione biografica, ma un ponte temporale. L’opera esplora le crepe del mito: la vulnerabilità di Rodolfo, il complesso rapporto con una fama travolgente e l’indissolubile legame con le radici pugliesi.

Ad incarnare questa dualità è chiamato come protagonista assoluto Gioacchino Starace, danzatore del Teatro alla Scala di Milano. Attraverso la danza contemporanea, il corpo di Starace diventa lo strumento narrativo capace di tradurre l’eleganza senza tempo e la malinconia di Valentino, restituendoci un uomo sospeso tra il ricordo e la modernità.

Il racconto coreografico si articola tra i luoghi identitari di Castellaneta: dal Museo Rodolfo Valentino al suggestivo centro storico, fino al momento culminante presso il Monastero di Santa Chiara. Qui, sulle note di Gabriel’s Tango di Paolo Buonvino, la coreografia prende vita sotto l’occhio della regia di Pietro Manigrasso, che trasforma il gesto tecnico in una confessione intima. L’estetica dell’opera è curata in ogni dettaglio: la fotografia di Gianmarco Di Maio definisce l’atmosfera visiva, il make-up è firmato da Ilaria Nardò, mentre i costumi sono frutto di una preziosa collaborazione tra Francesca Abbiati e la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano.

Il viaggio artistico si chiude con un omaggio alla dimensione letteraria: l’attore Maurizio Vacca presta la voce all’anima di Valentino, recitando estratti scelti dal suo My Private Diary. Queste pagine, rivisitate per l’occasione, permettono di ascoltare l’uomo che, dietro la maschera della celebrità, cercava disperatamente la propria verità.

Il progetto è stato sostenuto dal Comune di Castellaneta perché celebrare Rodolfo Valentino a Castellaneta non è un mero esercizio di memoria, ma un atto di restituzione. Con questo progetto Posa ha voluto scavare sotto la superficie del divo hollywoodiano per ritrovare l’uomo, quel ragazzo di Puglia che ha portato con sé il peso e la bellezza delle proprie radici in ogni angolo del mondo. Attraverso il corpo di Gioacchino Starace e la magia dei luoghi, si è cercato di ricucire lo strappo tra il mito inaccessibile e l’anima fragile di Rodolfo.

Un tributo doveroso per onorare un mito che, a un secolo di distanza, continua a incantare e a far riflettere sulla fragilità della bellezza.

Ecco per voi il video dell’opera Rodolfo Valentino: un mito, un’anima

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