Presentata la Stagione di Balletto 26/27 al Teatro La Fenice

Cinque spettacoli a Venezia

di Nives Canetti
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In questi giorni è stato comunicato il programma di danza della Stagione Lirica e Balletto 2026-2027 del Teatro la Fenice con cinque spettacoli di danza, tre alla Fenice e due al Malibran, che copriranno la stagione dal 12 dicembre 2026 al 17 ottobre 2027.

Come tutti sanno il Teatro non ha un corpo di ballo stabile e la prospettiva di averne uno, seppur in condivisione con Verona e Trieste, decisa due anni fa dal governo e esposta dall’allora sottosegretario al MiC Gianmarco Mazzi, è sempre più evanescente. Anzi sembra proprio superata dall’idea di costituire un fantomatico corpo di ballo nazionale da “prestare” ai vari teatri che non hanno corpi di ballo stabili.

Quindi se per l’opera si organizzano stagioni con produzioni anche interne, quando va bene per la danza ci si deve ingegnare chiamando compagnie esterne al teatro, italiane o straniere. E così La Fenice ha imbastito una stagione con proposte contemporanee e classiche in cui compaiono 3 compagnie straniere (Wiener Staatsballett, Parsons Dance e Béjart Ballet Lausanne), una italiana (MM Contemporary Dance Company) e un gala di stelle internazionali. Peccato non rivedere in cartellone l’Hamburg Ballet per il quale Venezia era diventata una tappa quasi fissa ogni due anni circa.

Alla Fenice quindi si comincerà il 12, 13 dicembre 2026 con il grande repertorio grazie a Les Étoiles, il gala di danza classica e contemporanea prodotto dalla Daniele Cipriani Entertainment forte di un parterre di artisti internazionali invitati: da Sergio Bernal considerato oggi il Re del Flamenco, a Fumi Kaneko e Vadim Muntagirov primi ballerini del Royal Ballet di Londra; da Motomi Kiyota e Tatiana Melnik dello Hungarian National Ballet di Budapest a Simone Repele e Sasha Riva coreografi e danzatori da Ginevra. L’Orchestra del Teatro La Fenice sarà diretta da Paolo Paroni.

Fumi Kaneko e Vadim Muntagirov Foto Andre Uspensky

Il 13, 14, 15, 16, 17 gennaio 2027 sarà invitata la compagnia del Béjart Ballet Lausanne, che per festeggiare i cento anni dalla nascita di Maurice Béjart (Marsiglia 1927) e i quaranta della compagnia fondata nel 1987, presenterà tre creazioni del grande coreografo francese, ispirate ad altrettanti capolavori della musica: Serait-ce la Mort? sui 4 lieder di Richard Strauss, L’uccello di fuoco su musica Igor Stravinsky e Boléro su musica di Maurice Ravel. Troviamo veramente particolare questa scelta di programma che ricalca pedissequamente la serata che il Teatro alla Scala proporrà nel settembre 2027 con lo stesso obiettivo di omaggiare il coreografo: non sappiamo chi pecchi per mancanza di fantasia, ma ci sembra un’occasione che poteva essere sfruttata decisamente meglio.  La musica sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta dal m° Gavriel Heine.

Al Teatro Malibran il 4, 5, 6 marzo 2027 sarà la volta della Parsons Dance, celebre compagnia itinerante americana fondata nel 1985 da David Parsons, figura di spicco della danza contemporanea internazionale. La compagnia che negli anni spesso abbiamo visto in tournée in Italia, porterà in scena cinque pezzi: Ludwig, novità di quest’anno del coreografo americano su musica di Ludwig van Beethoven, omaggio alla forza espressiva del grande compositore; Brothers del 1982, duetto storico firmato a quattro mani con Daniel Ezralow su musica di Igor Stravinsky; The Road del 2022, su musica di Cat Stevens. Chiudono il programma due classici del repertorio di Parsons: Caught del 1982 su musica di Robert Fripp, famoso assolo che fissa l’immagine della danza in volo grazie ad effetti di luce stroboscopica; e infine Nascimento novo, collaborazione del 2006 tra David Parsons e il leggendario artista musicale Milton Nascimento, che si avvale dei percussionisti della sua band per produrre sonorità raramente ascoltate al di fuori del Brasile. Musica registrata.

Il 12, 13, 14, 15, 16 maggio 2027 il Wiener Staatsballett diretto da Alessandra Ferri andrà in scena con Giselle, nella versione con coreografia e regia di Elena Tchernichova, da lei creata per il Balletto di Vienna nel 1993 da Jean Coralli, Jules Perrot e Marius Petipa.  Ripresa la scorsa stagione da Alessandra Ferri come suo debutto alla direzione artistica, questa produzione, la cui prima avvenne con Brigitte Stadler e Vladimir Malakhov, è entrata nella storia del balletto viennese e rimane un punto di riferimento per la compagnia. Inoltre l’organico del Wiener ha al suo attivo principal eccellenti e poco visti in Italia, da Davide Dato a Alessandro Frola, Cassandra Trenary, Madison Young, Elena Bottaro, Antonio Casalinho, Victor Caixeta e tanti altri. Sarà un evento importante e sicuramente interessante per poter vedere stelle di grande talento alle prese con un classico intramontabile. La musica originale di Adolphe-Charles Adam, con un inserto del compositore Friedrich Burgmüller, sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Paul Connelly.

Giselle Wiener Staatsballett foto Ashley Taylor

Infine al Teatro Malibran il 15, 16, 17 ottobre 2027 la Stagione di Balletto verrà chiusa dalla MM Contemporary Dance Company, la compagnia di Michele Merola, fondata a Reggio Emilia nel 1999. Le due coreografie che verranno presentate sono Elegia di Enrico Morelli, su musiche di Frédéric Chopin e Giuseppe Villarosa, danza corale che si fa elogio della cura, del prestare attenzione agli altri., e Vivaldi umane passioni di Michele Merola

“dove il rapporto tra musica e movimento fa la parte da leone. Con Vivaldi e la musica barocca – spiega l’autore – ho riscoperto l’amore per il puro disegno coreografico, mentre l’ispirazione che trovo nei quadri di Marc Chagall ha guidato il mio lavoro verso le passioni umane, l’evasione dal quotidiano, l’ascolto delle emozioni interiori”

In sintesi, si tratta di una stagione di un certo interesse, anche se ribadiamo che la danza dovrebbe avere più stabilità e spazio nei nostri teatri: 18 serate nell’arco di un anno per un teatro importante come La Fenice sono veramente poche.

Foto di copertina di Ashley Taylor

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