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La danza dalla parte delle donne: Carla Fracci ed Eleonora Abbagnato contro la violenza

La scelta di proclamare il 25 novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da parte dell’ONU, risale al 1999. Forse non tutti conoscono l’episodio a cui fa riferimento: si tratta del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal nel 1960, considerate al tempo donne rivoluzionarie impegnate nel contrastare il regime di Rafael Leònidas Trujillo, dittatore che tenne la Repubblica Domenicana nel caos e nell’arretratezza per oltre trent’anni.

In Italia è solo dal 2005 che alcuni centri antiviolenza e Case delle Donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Negli ultimi anni invece, diversi enti e istituzioni hanno iniziato a festeggiarla, attivando iniziative politiche e culturali.

È così che, Daniele Cipriani, in occasione di tale giornata, organizzerà un evento dal titolo “Donne”, nella Sala dell’Esedra di Marco Aurelio ai Musei Capitolini, martedì 25 novembre 2014, alle ore 21:00. L’evento affronterà il tema in forma di spettacolo durante il quale, tra musica e letture, verranno lette storie di donne vittime di atti di violenza; alle letture si alterneranno momenti di musica con le canzoni delle grandi voci femminili interpretate da Tosca, vincitrice del festival di Sanremo nel 2006.

Le letture, adattate da Paolo Fellai, sono storie vere di donne viste come “oggetto” da parte degli uomini, derise, abusate, violentate, uccise da uomini senza ragione che di loro, delle donne, spesso loro compagne, han fatto quel che hanno voluto.

Saranno dodici le donne della politica, del giornalismo, dell’arte, della musica e della danza che presteranno la loro voce per innalzare questo grido di ribellione, e un appello, tratto dalle vive parole di una delle vittime:

“Credete in voi stesse e sappiate che ogni atto di violenza subita non dipende mai da voi che amate l’uomo sbagliato, ma da lui che lo commette”.

A rappresentare degnamente il mondo della danza, ci saranno Carla Fracci ed Eleonora Abbagnato, due grandi donne, prima ancora che due meravigliose danzatrici.

Lo spettacolo inoltre, è da ricordare, si inserisce nell’ambito dei progetti di animazione culturale e spettacolo dal vivo e gratuiti attivati fino alla fine del mese all’interno dei Musei Civici e di altri spazi culturali di Roma Capitale per il periodo autunnale.

Un’occasione importante per ricordare il valore che ciascuna donna ha e che mai, per nessun motivo al mondo, bisogna accettare passivamente abusi e violenze.

 

William Shakespeare ha scritto: “La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale […]”.

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