Esistono numerosi tipi di danzatrici, esistono ballerine soliste e prime ballerine, esistono ottime esecutrici ed esistono le interpreti.
Poi ci sono le stelle, e le stelle si sa, brillano fino ad accecare. Perché? Perché hanno luce, hanno la capacità di abbagliare per vari ed eventuali motivi. Il principale? Sono uniche e quando appaiono non riesci a distogliere lo sguardo, rapito da quell’unicità di cui sopra.
Ecco.. Nicoletta Manni non è solo una meravigliosa danzatrice, Nicoletta Manni è una stella. E brilla!
Ieri sera ho assistito ad una rappresentazione de “La Bella addormentata nel bosco” di Nureyev. Produzione meravigliosa, corpo di ballo eccellente, scene e costumi di altissimo livello. Ma non recensirò lo spettacolo, già fatto su queste pagine dalla nostra Nives Canetti. Voglio parlare di Lei, della meravigliosa Aurora che ha incantato il Teatro alla Scala, ancora una volta.
Seguo Nicoletta da molti anni. La sua carriera, iniziata nel corpo di ballo del Teatro più importante del mondo, non ha conosciuto intoppi, è esplosa tanto da diventare, nel 2023, étoile della Scala, la prima dopo tanti tantissimi anni.
La precisione tecnica è il suo marchio di fabbrica. Ogni ruolo si caratterizza per una perfezione dell’esecuzione fuori dal comune. Pirouettes, salti, braccia, gambe infinite. I suoi port de bras disegnano lo spazio con un’eleganza che è prima di tutto consapevolezza, e bellezza.
Il talento è innegabile, lo studio e il sacrificio poi hanno tracciato un percorso che l’hanno resa una delle danzatrici migliori della sua generazione.
Dicevo, Nicoletta brilla.
Se penso alle grandi star del balletto italiano, penso a Carla Fracci, Alessandra Ferri, Luciana Savignano, Eleonora Abbagnato.
Parlando con la Signora Fracci, in una delle tante conversazioni condivise, mi disse che Nicoletta era, per Lei, la sua erede. Vittoria Cappelli definì Nicoletta l’unica vera star del balletto odierno.
Forse perché in quel volto di bambina è racchiusa una bellezza senza tempo, forse perché ogni singolo passo è pura emozione, forse perché semplicemente Nicoletta era destinata a essere ciò che è: luce e arte.
Il suo repertorio è equilibrio tra tradizione classica e modernità contemporanea. E in ogni produzione eccelle. Dedizione alla danza, certamente, sensibilità artistica, capacità: ma per brillare ci vuole un cuore che batte, quella unicità che ti fa andare oltre ed entusiasmare il pubblico, quel fuoco che solo i grandi hanno.
Nicoletta brilla di una luce gentile, respira e parla attraverso la sua danza sempre aggraziata, sempre “opportuna” mai urlata.
Nicoletta è una presenza elegante e discreta, viva, e la sua luce, delicata eppure potente, è una promessa di eterna bellezza.
Nicoletta è una stella.

