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Nel mondo della danza non esiste un leader che ci rappresenti
Lettera aperta di Giuliana Pennacchio: "Cercasi leader disperatamente"

Perché fai danza? Chi è il tuo idolo? Se lo chiedi a qualsiasi ballerino o semplicemente amatore degli anni 80/90 piovono nomi di ogni genere, cultura, e stile.

Ma Proviamo a fare questa domanda ai ragazzi di oggi, ai millennial come li chiamano ora, e raccogliamo le loro risposte. Qualcuno sarà dettagliato, qualcuno parlerà per sentito dire, ma tanti, troppi, non avranno alcun nome.

E sapete perché?

Perché non ci sono leader, non ci sono esempi. Forte come affermazione eh? Ma riflettiamo insieme: cos’è un esempio, cosa caratterizza un leader? Entrambe le cose si indentificano in un’unica grande risposta: L’esempio. Ma non quello circoscritto all’ambito in questione, ma l’esempio di vita, presente nel sociale.

È una persona di cui seguire le orme, che ti stimola, che ti dà la carica, passionale, che somiglia alla parte bella di te, quella che vuoi coltivare. Che magari sbaglia ma perché è troppo passionale. È una persona che si espone, che dà la voce ai tanti e non solo alle élite. È una persona che sa cosa fare, quando farla e perché farla. Ed oggi, ahimè, nella danza queste figure mancano. O peggio ancora, ci sono, credono di esserlo, ma non stanno facendo nulla per gli altri se non per sè stessi. E creano sconforto, rabbia, delusione.

La domanda è: perché oggi, che la danza ed il teatro stanno vivendo lo stop più severo di tutti i tempi, noi, comuni mortali, fan, spettatori, non abbiamo i nostri miti a salvaguardarci? A confortarci? A lottare concretamente? Quante volte in questi mesi ci siamo domandati il motivo per cui i grandi nomi della danza, che prima della pandemia erano in giro per mille eventi sovvenzionati da noi comuni mortali, non vestono i nostri (ed i loro) panni? C’è solo una risposta: perché non abbiamo leader.

Noi non abbiamo i Maradona o i Freddie Mercury della Danza. I nomi ci sono ma sembra sempre che non parlino la nostra lingua, perché è sconveniente. Eppure l’audience la facciamo noi, i teatri li riempiamo noi. E basterebbe così poco, pochissimo, come l’ingegno, la volontà. Basterebbe che questi grandi nomi, acclamati, mettessero in piedi un evento benefico, una raccolta fondi, o devolvessero gli incassi dei loro programmi tv a chi li sostiene ma che ora sta annegando. Ma facciamo così, l’idea ve la diamo noi in queste poche righe, ora forza, diventate una guida per queste generazioni che ad oggi conoscono più influencer che danzatori!

Il nostro non è un gridò contro di voi, siete voi che non state dalla nostra parte!

Giuliana Pennacchio

Oggi è il 25 Luglio 2021

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