MilanOltre celebra 40 anni: presentata a Palazzo Marino l’edizione 2026

Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco di Milano Beppe Sala, l’assessore Fabio Bottero, il direttore del Teatro Elfo Puccini Fiorenzo Grassi e il direttore artistico del festival Lorenzo Conti

di Mattia Guerrini
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È stata presentata giovedì 25 giugno, nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino, la quarantesima edizione di MilanOltre, il festival di danza contemporanea più longevo d’Italia. Alla conferenza stampa hanno preso parte il sindaco di Milano Beppe Sala, l’assessore Fabio Bottero, il direttore del Teatro Elfo Puccini Fiorenzo Grassi e il direttore artistico del festival Lorenzo Conti.

Per il secondo anno consecutivo la rassegna mantiene il titolo Bodies in-between, una formula che intende interrogare ciò che si trova “nel mezzo” delle cose, nei territori di passaggio e di relazione. Dopo il focus dedicato alla moda nell’edizione precedente, il tema guida del 2026 sarà lo sport. Una scelta che si inserisce nel contesto di una città recentemente segnata dall’esperienza delle Olimpiadi e Paralimpiadi e che prosegue così un percorso di approfondimento monografico.

La quarantesima edizione prenderà il via il 21 settembre al Teatro Elfo Puccini. Tra gli appuntamenti più attesi figura il ritorno del CCN – Ballet de Lorraine, diretto da Maud Le Pladec, che inaugurerà ufficialmente il festival il 22 settembre con un programma composto da quattro lavori, tra cui The Fugue di Twyla Tharp.

Il 24 e 25 settembre sarà protagonista il performer milanese Vittorio Pagani, venticinque anni, con Records e Superstella, due creazioni che intrecciano linguaggi multimediali e riferimenti felliniani. Il 27 settembre andranno invece in scena Last Movement of Hope di Adriano Bolognino per Körper e Love Parade di Glenda Gheller per Ocram Dance Movement, condividendo lo stesso spazio scenico in un confronto tra differenti poetiche e visioni artistiche.

Tra gli eventi di maggiore rilievo spicca il ritorno di Virgilio Sieni, assente da MilanOltre da otto anni. Il coreografo presenterà l’1, 2 e 3 ottobre Ma a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci, lavoro che si confronta con l’opera di Pier Paolo Pasolini e invita a una riflessione sulla condizione umana nella società contemporanea.

Prosegue inoltre il progetto Affollate Solitudini Teens, giunto alla quinta edizione. Il 4 ottobre sarà ospite Equilibrio Dinamico, compagnia fondata nel 2011 da Roberta Ferrara e Vincenzo Losito, che presenterà un dittico composto da People Used to Die, coreografia del collettivo marsigliese (LA)HORDE, e Mahalaga Landscapes di Jill Crovisier.

Il programma proseguirà con il ritorno della coreografa bolognese Simona Bertozzi, in scena il 6 ottobre con Le Palestriti, mentre il 7 ottobre il Balletto di Roma presenterà la nuova creazione di Chiara Ameglio, Carnaval Vivaldi. In cartellone anche i lavori di Nicola Galli, che porterà a Milano Diluvio e Cosmorama.

Confermata anche la formula delle “conferenze danzate”, che quest’anno saranno tre. La prima sarà dedicata al quarantennale del festival e vedrà il ritorno sulle scene di Adriana Borriello, esponente della seconda ondata della Nuova Danza Italiana, insieme ai ballerini della Scala Stefania Ballone e Christian Fagetti. Gli altri due appuntamenti saranno dedicati rispettivamente allo sport e al mito.

MilanOltre continuerà inoltre a diffondersi in diversi luoghi della città e del territorio, coinvolgendo il PAC, la Biblioteca Sormani, BASE e proseguendo la collaborazione con il MA*GA di Gallarate.

La presentazione dell’edizione 2026 è stata eccezionalmente anticipata a giugno, anziché tenersi a settembre al Teatro Elfo Puccini come da tradizione, proprio per celebrare il traguardo dei quarant’anni.

Particolarmente toccante l’intervento di Fiorenzo Grassi, che ha ricordato gli anni della nascita del festival e il contesto teatrale milanese degli anni Ottanta, ripercorrendo il lavoro e gli sforzi condivisi con molte delle persone che hanno contribuito alla crescita della manifestazione, tra cui Rino De Pace, cofondatore e storico direttore di MilanOltre fino al 2024.

Lorenzo Conti ha ribadito il valore racchiuso nell’“oltre” che dà il nome al festival: la tensione verso l’altrove, la necessità di guardare avanti mantenendo vivo il dialogo tra memoria e futuro. Un concetto ripreso anche dal sindaco Beppe Sala, che ha sottolineato l’importanza della dimensione internazionale della manifestazione all’interno di una città sempre più internazionale.

Fin dalla sua prima edizione nel 1986, tra il Teatro Portaromana e il vecchio Teatro dell’Elfo di via Ciro Menotti nell’ambito della rassegna Milano Aperta, MilanOltre ha infatti mantenuto una forte vocazione internazionale, ospitando artisti e compagnie provenienti da tutto il mondo. Una caratteristica che continua a rappresentare uno dei tratti distintivi del festival e un punto di riferimento per le nuove generazioni di spettatori e artisti.

Al link la programmazione completa degli spettacoli: https://www.milanoltre.org/festival-2026/

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1 commenti

Eka Nurcahyaningsih 28 Giugno 2026 - 7:40

È un traguardo straordinario per MilanOltre festeggiare 40 anni, ma quali saranno le novità principali di questa edizione 2026? Ciao Telkom University Jakarta

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