McGregor / Maillot / Naharin, il trittico scaligero debutta il 18 marzo. Ecco i cast.

di Nives Canetti
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Arriva al Teatro alla Scala dal 18 marzo una serata con tre titoli mai eseguiti al Piermarini, ma che fanno parte del repertorio dei rispettivi coreografi da molti anni.

Il primo di Wayne McGregor è Chroma che nel 2006 valse al coreografo la nomina di resident choreographer al Royal Ballet e il prestigioso Oliver Awards nel 2007 come Miglior Nuova Produzione di Danza. Chroma entra nei meandri del dramma del corpo umano e attraverso movimenti estremi al limite del contorsionismo ne fa emergere la sua capacità di comunicare gli estremi del pensiero e dell’emozione. Il tutto circondato dall’essenzialità cromatica e geometrica delle scene di John Pawson e in connessione profonda con la musica di John Talbot che si fonde con il movimento in modo preciso e armonico.

10 sono i ballerini che interpretano questo lavoro di McGregor: il primo cast alla Scala vedrà impegnati Nicoletta Manni, Martina Arduino, Alice Mariani, Agnese Di Clemente con Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Domenico di Cristo, Mattia Semperboni, Valerio Lunadei e Gioacchino Starace nelle serate del 18,20,24 e 28 marzo.

Mentre Virna Toppi, Caterina Bianchi, Camila Cerulli, Maria Celeste Losa con Nicola Del Freo, Marco Agostino, Navrin Turnbull Christian Fagetti, Frank Aduca e Edward Cooper danzeranno nelle serate del 19, nella matiné del 20 per giovani e anziani , 22 e 27 marzo.

Il chiaroscuro, la transitorietà dell’esistenza, il passaggio della Luna dal giorno alla notte e dalla vita alla morte per poi rinascere è il cuore intimo del lavoro Dov’è la luna di Jean-Christophe Maillot che sugli studi inquieti di Aleksandr Skrjabin, al pianoforte di Leonardo Pierdomenico,  occuperà la seconda parte della serata scaligera. Qui saranno sette i danzatori impegnati: Roberto Bolle con Nicoletta Manni, Maria Celeste Losa, Domenico Di Cristo, Agnese Di Clemente, Gabriele Corrado e Saïd Ramos Ponce balleranno il 18, 19 e 20 marzo, mentre nelle altre serate si alterneranno con Letizia Masini, Navrin Turnbull, Giulia Frosi, Benedetta Montefiore, Marco Agostino e Gabriele Fornaciari.

L’ultimo lavoro della serata è del 1999 ed è il famoso Minus 16,  in cui Ohad Naharin presenterà per la prima volta alla Scala il suo acclamato metodo “Gaga”, un linguaggio di movimento unico che rompe le vecchie abitudini, spingendo tutti i ballerini del corpo di ballo a mettersi alla prova in un modo nuovo.

Attraverso musica che va da Dean Martin al mambo, dalla techno alla musica tradizionale israeliana, Minus 16 è un collage di molte opere del repertorio di Naharin tra cui  spicca “Echad Mi Yodea” (“Chi ne conosce uno?”), su una versione rock del canto dell’Haggadah di Pesach. I ballerini, vestiti con abiti neri e camicie bianche, siedono su sedie disposte a semicerchio e ripetono i movimenti eseguendo le 13 strofe all’unisono, gridando “She ba-shamaim u va-aretz” (“Chi è in cielo e in terra?”) a ogni ripetizione. Una rappresentazione molto potente e trascinante.

Al termine Naharin elimina le barriere tra artisti e spettatori,  facendo invitare il pubblico sul palco dai ballerini per partecipare tutti  al finale di questo lavoro unico.

Appuntamento quindi per un serata con il ballo scaligero decisamente diversa e inusuale.

Biglietti e cast dettagliati a questo link https://www.teatroallascala.org/it/stagione/2025-2026/balletto/mcgregor-maillot-naharin.html

McGregor / Maillot / Naharin

Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot, Ohad Naharin

Teatro alla Scala, 18,19,20 pomeriggio e sera, 22,24,27,28 marzo

Chroma          

  • Wayne McGregor, ideazione, regia e coreografia
  • Joby Talbot, Jack White III, musica
  • Arrangiamento Joby Talbot, orchestrazione Christopher Austin
  • per concessione di Chester Music Ltd
  • John Pawson, scene
  • Moritz Junge, costumi
  • Lucy Carter, luci
  • Antoine Vereecken, supervisione artistica​​​​​​​
  • Neil Fleming Brown, ripresa coreografica
  • Commissione del Royal Ballet, 2006
  • Nuova Produzione Teatro alla Scala
  • Musica su base registrata

Dov’è la luna 

  • Jean-Christophe Maillot, coreografia
  • Bernice Coppieters, ripresa coreografica
  • Aleksandr Skrjabin, musica
  • Leonardo Pierdomenico, pianoforte
  • Jérôme Kaplan, scene e costumi
  • Dominique Drillot, luci
  • Roberto Bolle, étoile (18, 19, 20s. marzo)
  • Nuova Produzione Teatro alla Scala

Minus 16       

  • Ohad Naharin, coreografia
  • Matan David, Ian Robinson, Rachel Osborne, ripresa coreografica
  • Musica: Colonna Sonora da “Cha-Cha De Amor“, canzone popolare arrangiata da Dick Dale,
  • canzone tradizionale “Echad MiYodea” arrangiata e interpretata da Tractor’s Revenge e Ohad Naharin,
  • Antonio Vivaldi, canzone di Arlen Harold arrangiata da Marusha, Asia 2001, Fryderyck Chopin
  • Avi Yona “Bambi” Bueno, luci
  • Ohad Naharin, costumi
  • Nuova Produzione Teatro alla Scala
  • Musica su base registrata

 

Photo Credits

Wayne McGregor’s Chroma, The Royal Ballet – ©ROH, Bill Cooper, 2013
Jean-Christophe Maillot’s Dov’è la luna – Alice Blangero, 2020
Ohad Naharin’s Minus 16 – ©Batsheva Dance Company, Gadi Dagon

Frames dal video social delle prove scaligere

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