Al Teatro Fraschini di Pavia, il 20 e 21 dicembre sarà in scena Lo Schiaccianoci, balletto natalizio per eccellenza. La nuova produzione del Teatro è firmata dal coreografo Oliviero Bifulco che ha appresentato una lettura della storia in chiave contemporanea, su un balletto classico per eccellenza. Musica di Piotr Čajkovskij; scena di Riccardo Sgaramella; luci di Oscar Frosio; costumi di Vittoria Papaleo e Maria Barbara De Marco; compagnia ospite Étoile Ballet Theatre; Orchestra Giovanile Pavese; interpreti principali, Carola Puddu, Clara e Andrea Risso, Schiaccianoci.
Nel suo manifesto poetico, il coreografo Oliviero Bifulco parte da una domanda essenziale:
“Che senso ha raccontare Lo Schiaccianoci nel 2025? Per me Lo Schiaccianoci non è soltanto una fiaba da tramandare, ma un rito di passaggio che appartiene a ciascuno di noi. Per questo, non volevo attualizzare forzatamente la fiaba né replicare modelli storici, ma riportarne al centro ciò che la rende universale. L’istante in cui l’infanzia si incrina, il momento in cui scopriamo che crescere significa accogliere la paura, il desiderio e il cambiamento. – Vorrei che il pubblico ritrovasse la magia dell’infanzia, ma anche una lettura che appartiene agli adulti, fatta di ironia, autenticità e stupore. Perché crescere non significa smettere di sognare: significa imparare a farlo con occhi diversi”.
Un realismo che si incrina e diventa sogno, quindi. Da una scena domestica viva, reale, quotidiana iniziano ad insinuarsi gli indizi del meraviglioso: la scenografia si dilata, pareti che si alzano, un albero di Natale alto 7 metri, un letto che diventa navicella di passaggio tra reale e immaginario. E poi il viaggio: una geografia emotiva, non esotica. Bifulco riprende l’intuizione di Balanchine: il Divertissement non è un giro del mondo, ma un viaggio nella mente di una bambina. Le danze non imitano popoli, ma stati d’animo; le amiche diventano superdonne alla Frida Kahlo; Fritz e i suoi amici volano come cosacchi nel Trepak; le governanti si fanno misteriose visioni nella Danza Araba; lo Schiaccianoci non è un principe ideale, ma “un ragazzo reale, dolce, cavalleresco”, un compagno di crescita.
Una drammaturgia del quotidiano che diventa straordinario. L’impianto coreografico evita l’eccesso di codici familiari al balletto tradizionale, preferendo una scrittura del movimento che unisce virtuosismo e verità scenica. Infatti, la danza diventa lo strumento con cui rendere visibile la trasformazione di Clara, non un virtuosismo fine a sé stesso. Il viaggio si chiude nella sua stanza, con il pupazzo. Tutto è esattamente come prima, ma niente è più come prima: Clara ha attraversato emozioni, paure, desideri. È cresciuta. E il balletto diventa così un rito di passaggio, un’affermazione di libertà e immaginazione.
Sabato 20 dicembre 20.30 e Domenica 21 dicembre ore 16
Teatro Fraschini : BIGLIETTERIA – ORARI DI APERTURA
dal lunedì al sabato → dalle ore 17:00 alle ore 19:00
mercoledì e sabato anche alla mattina → dalle 11:00 alle 13:00
[email protected]; tel. 0382/371214
biglietteria online teatrofraschini.vivaticket.it

