Ci sono delle figure, come quelle dei maître de ballet, importantissime nell’ambito di una compagnia di danza: non sono esposte all’applauso diretto del pubblico ma senza di esse l’ensemble ne risentirebbe pesantemente, non solo per l’organizzazione e la didattica in sala, ma soprattutto per quanto riguarda la cifra stilistica della compagnia e la custodia delle sue radici.
Per questo Laura Contardi, maître principale del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala che oggi lascia il suo incarico, in questi ultimi 24 anni è stata così preziosa: il livello di precisione e di qualità raggiunto è stato sicuramente frutto del suo lavoro e della sua professionalità in collaborazione con gli altri maître e con le varie Direzioni del Ballo che si sono alternate tra Frederic Olivieri, che la chiamò alla Scala nel 2002, Elisabetta Terabust, Makhar Vaziev, ancora Olivieri, Manuel Legris e ora di nuovo Olivieri. Bisogna possedere autorevolezza e carattere per mantenere coerenza e fermezza in un mare così agitato e Contardi lo ha dimostrato in sala e in teatro.

Laura Contardi: correzioni finali dopo Paquita
Ovviamente non possiamo conoscere le dinamiche dei dietro le quinte, ma ricordiamo bene le prove aperte in cui abbiamo potuto osservare l’attenzione dei ballerini alle sue correzioni, talvolta molto decise ma sempre autorevoli, precise e opportune. Oppure la strenua “difesa” degli spazi del corpo di ballo quando étoile internazionali tentavano di “allargarsi” troppo in scena. È un fatto che certi livelli di precisione, basti pensare al secondo atto di Giselle della Chauviré cavallo di battaglia scaligero, hanno portato questo corpo di ballo ad un grande livello qualitativo ottenendo grandi riscontri anche a livello internazionale: dietro a tutto ciò ci sono sicuramente l’impronta e il meticoloso lavoro di Laura Contardi.
Qui un video del Teatro alla Scala in cui Laura Contardi racconta il suo ruolo e le sue responsabilità all’interno della compagnia
Mattia Semperboni, solista della compagnia, ci ha detto:
Ho lavorato tantissimo con lei ed e’ stato grazie al lavoro in sala insieme che e’ riuscita a farmi crescere come persona e come artista. C’era un rapporto di stima reciproca e fiducia: quando si ha la stessa visione della danza, si lavora molto bene. Si e’ sempre occupata di tutto a 360 gradi , non solo delle coreografie e dell’esecuzione, ma anche di fare da tramite tra noi e gli altri reparti: controllava tutto , i costumi, le acconciature. Ed era tutto sempre dettato da un grande amore per questo mestiere.
Ma forse in Italia non tutti sanno che la Contardi prima di essere maítre è stata un’importante étoile all’estero e che il suo percorso è iniziato da una prestigiosa scuola di provincia italiana passando per tutti gli step necessari allo sviluppo di una carriera solida e seria.

Laura Contardi nello Schiaccianoci di Neumeier
Laura è originaria di Piacenza, e inizia a studiare nella scuola di Giuseppina Campolonghi. Nel 1981, al concorso Prix de Lausanne vince una borsa di studio che le permette di studiare alla Boston Ballet School per poi approdare a Parigi presso il Conservatorio e la Scuola di Ballo dell’Opéra national de Paris dove lavora con Ghislaine Thesmar e Yvette Chauviré. Dopo il diploma, entra a far parte del corpo di ballo dell’Opéra di Parigi. Successivamente danza come prima ballerina con i Balletti di Montecarlo (1985-87), l’English National Ballet allora London Festival Ballet (1987-89), la Deutsche Oper di Berlino (1990) e l’Aterballetto (1993). Dal 1996 all’Opera di Dresda, partecipa con successo a creazioni di J. Neumeier (Pomeriggio di un fauno) e T. Schilling (Le affinità elettive).
Nel 2001 conclude la sua carriera di ballerina attiva e diventa maître al Teatro dell’Opera di Roma. Dal 2002 ricopre lo stesso incarico al Teatro alla Scala di Milano, ed inizia un percorso lungo 24 anni durante il quale ha diretto innumerevoli titoli, incluso quest’ultimo Don Chisciotte con cui ha chiuso la sua collaborazione con il teatro.
Da oggi Laura Contardi lavorerà come free lance per rimontare balletti in varie compagnie grazie alla sua enorme esperienza. Le auguriamo un futuro sereno e pieno di soddisfazioni, nella speranza che la sua assenza non si ripercuota sull’eccelsa qualità che il Corpo di Ballo della Scala ha raggiunto con lei negli ultimi anni.


1 commenti
all’uscita degli artisti della Scala qualche volta ci siamo salutati e parlato con entusiasmo di Nicoletta grande personaggio attualmente non la vedevo più grazie x il contributo dato a far crescere anche il mio Mattia che spero diventi presto principal dancer