Gary Avis saluta il suo Teatro e la sua carriera. L’artista inglese nato 56 anni fa a Ipswich è stato uno dei più importanti Principal Character Artist del Royal Ballet dal 2005. Entrato in compagnia nel 1989, diventa solista nel 1995. Ha lasciato la compagnia nel 1999 per co-fondare la K-Ballet Company in Giappone e ha danzato con l’English National Ballet per due anni prima di tornare al Royal Ballet nel 2004. Nel 2019 diventa Senior Ballet Master nel 2019 e ha seguito la messa in scena di molti spettacoli sostenendo anche il prezioso ruolo di maître e senior répétiteur per i Principal dalla compagnia.
Abbiamo sempre amato il suo Drosselmeyer, forse il più emblematico e vero tra tutti gli Schiaccianoci che abbiamo visto. Avis è stato un solista brillante, Elite Syncopations accanto a Darcy Bussell ne è un esempio lampante, e un artista le cui caratteristiche attoriali hanno sempre contribuito a scolpire i personaggi che ha interpetrato rendendoli credibili, dando loro carattere e vita. Pensiamo anche a Tebaldo, a Rothbart, alla Sorellastra di Cenerentola, Monsieur GM di Manon, a Monsieur Duval, al principe Gremin, a Coppelius, anche perfino al principale pretendente di Aurora nell’Adagio della Rosa, insomma a tutti quei personaggi caratteristi maschili importantissimi per valorizzare la resa di una narrazione.

con Lauren Cuthberson – Manon @Tristam Kenton
Una categoria che in Italia non abbiamo mai istituzionalizzato e che invece andrebbe creata perché spesso rischiamo di vedere delle “macchiette” in scena, o comunque dei danzatori giovani che recitano in modo non verosimile ruoli da senior. A 47 anni si va in pensione e tutta l’artisticità e la maturità acquisita in anni di palcoscenico viene buttata. Invece alcuni di questi artisti avrebbero ancora molto da dare al pubblico e agli spettacoli in ruoli da caratteristi.
Ecco, Gary Avis a 56 anni è un danzatore attore vero e proprio. E anche grazie alla sua attorialità al Royal Ballet gli spettacoli nel loro complesso mantengono un livello qualitativo decisamente molto alto.
L’ultima volta che l’abbiamo visto in scena è stato al Festival Internazionale del Balletto di Nervi quest’estate dove interpretava Monsieur Duval nel Marguerite e Armand di Ashton e un cameo elegantissimo nel Tango Pasodoble di Façade di Sir Frederick Ashton, dove la sua verve emergeva anche solo nel sollevare un sopracciglio.

Façade con Olivia Finlay © Monica Bragagnoli
Di lui dice Kevin O’Hare direttore del Royal Ballet:
Gary era un artista magnetico sul palco e sappiamo che al nostro pubblico mancherà la sua presenza. Gli auguriamo ogni bene in questo nuovo capitolo della sua vita e lo ringraziamo per il tempo trascorso con la Compagnia.”
Gary Avis ha annunciato:
“Il Royal Ballet è stato una parte fondamentale della mia vita artistica negli ultimi 36 anni e ho apprezzato tutti i ruoli e i personaggi a cui ho dato vita, sia nelle produzioni classiche che nelle nuove creazioni in questi anni. È stato un vero privilegio far parte di questa Compagnia.
Avendo avuto il tempo di riflettere negli ultimi mesi, sento che ora è il momento giusto per ritirarmi e allontanarmi in silenzio dal teatro. Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto durante la mia carriera. Porto con me tanti momenti speciali e ricordi felici di tutte le esibizioni sul palco, sia qui a Londra che all’estero.”
Nel 2011 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa dall’University Campus Suffolk e ha ricevuto il Critics’ Circle National Dance Awards per la Migliore Performance Classica Maschile (2011, 2019). Sostiene un’ampia gamma di cause benefiche, principalmente nella sua contea natale, il Suffolk (Suffolk Community Foundation), ed è stato coinvolto nella creazione della Giornata Mondiale contro la Fame. È sostenitore del Choreographic Development Fund presso Dance East, Chelsea Ballet, e fa parte del consiglio di amministrazione di Dance East. Nel 2018 gli è stato conferito il titolo di MBE.
Credit: Bridgeman

