Lo scorso 1 marzo è andato in scena a La Spezia, presso il Teatro Civico, il Gran Gala della danza, serata di balletto a cura di Damiano Artale.
Il programma perfettamente modulato, in un’alternanza tra tradizione e contemporaneità, ha portato nella bella città ligure alcuni dei danzatori più in vista del momento. La grande danza dell’Opera di Vienna, del Teatro alla Scala e dell’Aterballetto si è raccontata con grande successo a un pubblico attentissimo che sin dall’apertura del sipario ha regalato appalusi e apprezzamento a tutti gli artisti sulla scena.
E’ RUBIES di George Balanchine ad aprire la serata; e non poteva esserci inizio migliore. La splendida coreografia del maestro ci conduce, da subito, in un mondo di bellezza e grande danza. Protagonisti impeccabili i Primi ballerini del Wiener Staatsballet Margarita Fernandes e Davide Dato. Precisi, dalle linee lunghissime, perfettamente musicali. Entrambi veri e propri gioielli nel panorama della danza odierna.

Segue ODE AL CORPO. La coreografia di Damiano Artale costruita sulla fisicità imponente del ballerino scaligero Gioacchino Starace, è elegante e coinvolgente. Starace è al servizio di una dinamica di movimento che non conosce sosta e corre veloce sulla splendida musica di Friedrich Handel.
Ancora la Scala protagonista. Questa volta sono i Primi ballerini Virna Toppi e Nicola Del Freo a regalarci una coreografia fluida e di grande impatto. AMORE E PSICHE di Gianluca Schiavoni è un balletto che viaggia nel mito in maniera leggibile e coinvolgente e la resa è ottima grazie anche alla perfetta sintonia tra i due splendidi danzatori compagni d’arte d’amore.
SPACE IS ONLY NOISE è coreografia originale che vede protagonisti lo stesso Artale e Martina Forioso, già Aterballetto e compagna di Artale in tante avventure coreografiche. La qualità di movimento di Artale e Forioso è frutto di esperienze comuni e di una visione che sembra essere la medesima. Scattante a tratti, lirica in altri, la poetica coreografica di entrambi è solida e risulta piena di pathos e coinvolgente.
Dopo la parentesi de LA MORTE DEL CIGNO, ben interpretata da Letizia Masini, anche lei scaligera e ottima danzatrice arriva AMI. Marcelo Gomes, danzatore brasiliano già American Ballet Theatre, ci regala un passo due magnificamente interpretato da Davide Dato e Alessandro Frola, entrambi Primi Ballerini del Wiener Staatsballet. Il passo a due è estremamente bello, costruito con logica e cuore, in un crescendo di difficoltà tecniche sapientemente coordinate. Il valore aggiunto però ci è donato dai due interpreti: potenti, precisi, un caleidoscopio di perfezione e bellezza.
Ancora danza contemporanea con CARAVAGGIO, notissima coreografia di Mauro Bigonzetti qui eseguita da Gioacchino Starace e Caterina Bianchi, solista del Teatro alla Scala. Le luci e le ombre delle opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio qui vivono nell’ esecuzione tecnica dei due ottimi danzatori tra gesti decisi, fisicità plastica e un’alternanza, coreograficamente riuscitissima, tra attrazione e conflitto.

Chiude il primo atto RECONCILIATIO, bellissima coreografia di Angelin Preljocaj, interpretata da Arianna Kob ed Estelle Bovay, entrambe danzatrici dell’Aterballetto. Le belle interpreti dialogano tra loro specchiandosi nell’esecuzione dell’altra evocando emozioni forti e intensità emotiva nel rispetto delle linee e della tecnica accademica.
La seconda parte dello spettacolo si apre con un grande classico: Virna Toppi e Nicola Del Freo interpretano BAYADERE. Tecnica, pulizia, precisione. Un passo a due ottimamente eseguito.
Segue MODI’, altra coreografia originale di Damiano Artale, creata per Letizia Masini e Gioacchino Starace. Come il titolo suggerisce la figura di Amedeo Modigliani, e le sue opere, sono il filo conduttore di una coreografia in cui l’estetica del movimento si alterna con una palpabile tensione che è insieme fisica ed emotiva. Artale d’altronde è Maestro nel sapere alternare i due aspetti in maniera sempre equilibrata ed elegante. Dopo la variazione di DIANA interpretata da Caterina Bianchi, precisa e insieme accattivante nell’esecuzione, è ancora la danza contemporanea a essere protagonista.
Artale e Forioso si esibiscono in una coreografia firmata dallo stesso Direttore artistico della serata, intitolata ONCE UPON A TIME. Anche in questa occasione la coppia ballettisticamente affiatatissima ci regala un momento di bellissima danza.

Si cambia registro e si torna al balletto classico: Margarita Fernandes, splendida ballerina, insieme ad Alessandro Frola, interpretano il pas de deux tratto da ESMERALDA. Lui ottimo partner, lei presenza leggera ma al contempo vivace come il ruolo richiede. Frola caratterizza la sua danza con ottimi salti dagli atterraggi morbidi e insieme, nella coda, elettrizzano il pubblico con applausi senza fine.
Chiude la serata SPRING WATERS, celebre passo a due di Asaf Messerer, egregiamente interpretata da Caterina Bianchi e Gioacchino Starace. Creata nel 1959 la coreografia non subisce il trascorrere del tempo: sempre brillante e gioiosa ha concluso il gala con un’esecuzione di altissimo livello.

Applausi per tutti i protagonisti e menzione d’onore per il direttore artistico. Una seconda edizione di grande successo a cui, ci auguriamo, ne seguiranno mille altre.
Crediti fotografici: Paola Luciani

