Il 31 gennaio e il 3 febbraio sarà in scena alla Scala la quinta edizione del Gala Fracci. Permetteteci una premessa: il Gala è nato nel 2022 da una iniziativa del direttore Manuel Legris, con l’intento di custodire e di riportare nel principale Teatro italiano all’attenzione del pubblico brani di danza non spesso eseguiti in memoria della figura intramontabile di Carla Fracci. Difficile vedere Raymonda, Le Papillion, L’apres midi d’un faune di Amodio, La luna di Béjart, La Peri, La vedova allegra, Chéri, L’heure exquise, La Strada e tanti altri brani storici del repertorio scaligero per un’operazione non solo di ricordo ma anche di approfondimento della cultura della danza, insieme ad incursioni nel panorama moderno.
L’orientamento ora sembra un po’ cambiato. Certamente si vuole andare incontro ai gusti del pubblico ormai abituato ai gala che si vedono in giro per l’Italia con i trascinanti passi a due interpretati da stelle internazionali, ma il ruolo della Scala a nostro parere dovrebbe essere anche quello di mostrare gemme di nicchia che magari il pubblico non ha mai visto. Temiamo che in quest’ottica possa essere forse un’occasione persa.
In effetti quest’anno le gemme meno consuete del programma sono due: una che ricorda un grande balletto di Pistoni degli anni 70 e l’altra molto moderna mai rappresentata in Italia. Parliamo in primis di un estratto dalla Francesca da Rimini di Mario Pistoni con Virna Toppi, Nicola Del Freo e Gabriele Corrado, in cui ricordiamo una intensissima Carla Fracci ma anche una Luciana Savignano indescrivibile per pathos interpretativo, e poi del passo a due del secondo atto della splendida Giselle, coreografata nel 2016 da Akram Khan per l’English National Ballet, acclamata in tutto il mondo ed eseguita da varie compagnie, con Camilla Cerulli e Marco Agostino.
Per il resto il programma si apre con il classico Defilé dal Tannhäuser della scuola e della compagnia, cavallo di battaglia di Frédéric Olivieri. Poi ecco i brani più famosi: il passo a due del Corsaro con Martina Arduino e Mattia Semperboni, Il passo a due del terzo atto della Bella Addormentata in cui Alice Mariani ballerà con Jacopo Tissi e la seconda sera il neo promosso Navrin Turnbull, il passo a due del sogno nel primo atto di Onegin con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, il passo a due del Don Chisciotte in cui debutterà alla Scala Maia Makhateli (31 gen) e Marianela Nuñez (3 feb) entrambe con partner Patricio Revé principal cubano guest artist con diverse compagnie e infine il Bolero di Béjart con Roberto Bolle, che Fracci ballò una sola volta in Arena.
La direzione dell’Orchestra scaligera sarà affidata al magnifico Kevin Rhodes.
Per questa edizione, dato il successo della serata ogni anno, il Gala Fracci raddoppia e sarà rappresentato in due serate il 31 gennaio per gli abbonati al Turno Prime Balletto (praticamente già esaurito) e il 3 febbraio fuori abbonamento, serata in cui si trova ancora posto.
Questo il link per acquistare i biglietti
Il Programma
Défilé Tannhäuser – Marcia dall’Atto II
Musica Richard Wagner
Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala
da Il Corsaro
Coreografia di Marius Petipa – Musica di Riccardo Drigo
Grand Pas de deux – Martina Arduino Mattia Semperboni
da Francesca da Rimini
Coreografia di Mario Pistoni ripresa da Guido Pistoni – Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
Estratto con Virna Toppi, Nicola Del Freo e Gabriele Corrado
da La Bella addormentata nel bosco
Coreografia di Rudolf Nureyev Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij
dall’atto III Alice Mariani Jacopo Tissi (31 gen.) – Alice Mariani Navrin Turnbull (3 feb.) e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
da Giselle
Regia e coreografia di Akram Khan – Musica di Vincenzo Lamagna da Adolphe Adam (musica registrata)
dall’atto II : passo a due con Camilla Cerulli Marco Agostino
da Onegin
Coreografia di John Cranko – Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij (Arrangiamento e orchestrazione di Kurt-Heinz Stolze)
dall’atto I, quadro secondo: passo a due con Nicoletta Manni Timofej Andrijashenko
da Don Chisciotte
Coreografia di Rudolf Nureyev – Musica di Ludwig Minkus
dall’atto III: Gran Pas de deux con Maia Makhateli e Patricio Revé (31 gen) Marianela Nuñez e Patricio Revé (3 feb) Maria Celeste Losa e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Boléro
Coreografia Maurice Béjart – Musica Maurice Ravel
Roberto Bolle con Gabriele Corrado, Gioacchino Starace, Edoardo Caporaletti, Emanuele Cazzato e il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Foto By Piccagliani e Laurent Liotardo

