News

Giuseppe Picone: “La danza è parte lesa di un sistema egoista e superficiale”

Dal 1° gennaio non sono più in carica in qualità di Direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli.

Da un lato sono molto felice perché non devo sentirmi responsabile di un settore che in Italia fa acqua da tutte le parti.

Dall’altro mi spiace molto per un fortissimo senso di responsabilità che ho sempre provato verso questa meravigliosa Arte che non ha mai smesso di stupirmi.

La Danza Italiana è parte lesa di un sistema operativo egoista e superficiale.

Quanti anni attaccati alla sbarra, fin dalla scuola di ballo, per sentirsi appagati dagli applausi del pubblico, per provare forti emozioni in scena, l’adrenalina che sale in camerino mentre ti prepari.

Come si può spiegare tutto ciò ai politici?  In effetti non dovrei farlo.

L’ Arte va vissuta e sostenuta a prescindere, perché ha la capacità di cambiare le persone ed il modo di pensare.

Ha il potere di avvicinare i popoli di tutto il mondo.

Durante la mia carriera ho rilasciato tante interviste a giornali prestigiosi chiedendo ai politici Italiani di investire tempo e denaro nella danza. Ho elencato spesso le differenze lavorative tra l’Italia ed altre nazioni come la Francia, Inghilterra, Austria, Germania.

Non è servito a nulla.

Peccato!!!

Bisogna poter dare lavoro a dei ballerini professionali e licenziare quelli che non sono all’altezza di essere chiamati TERSICOREI, eliminare modi lavorativi sbagliati, abbassare l’età pensionabile a 40/42 anni per il cambio di generazione, fondamentale per il nostro mestiere, ed assicurare una pensione dignitosa, rivedere tutto il contratto nazionale, ridimensionare la figura dei sindacati, altrimenti la FINE è dietro l’angolo.

Per tanti giovani tersicorei e talentuosi coreografi italiani non vedo una luce in fondo al tunnel, e la cosa mi intristisce molto.

Giuseppe Picone

Foto Credit: Bocelli.de

Oggi è il 18 Aprile 2021

AIDA CONSIGLIA

Archivio