Il 12 e 13 dicembre il Teatro Nazionale di Roma accoglie Soul Threads, l’ultima creazione di Friedemann Vogel, Principal del Balletto di Stoccarda e presenza ormai abituale all’Opera di Roma come guest. Dopo il debutto al Festival dei Due Mondi di Spoleto, la performance approda per la prima volta nella capitale per due serate, portando in scena un lavoro che vede Vogel nel doppio ruolo di coreografo e interprete.
La creazione è ispirata al celebre saggio di Heinrich von Kleist, Sul teatro delle marionette: un testo fulcro del pensiero estetico romantico, scritto dall’autore brandeburghese nato a Francoforte sull’Oder nel 1777. Lo spettacolo, coprodotto dal Kleist Forum e dal Kleist Museum della stessa città, prende le mosse dall’incontro narrativo tra un uomo – il Signor C. – e un danzatore – Étoile del Teatro dell’Opera della città di M. – che discutono delle qualità delle marionette e del principio vitale che le anima.
In questa conversazione immaginaria, il ballerino sorprende il suo interlocutore sottolineando come l’osservazione delle marionette possa offrire insegnamenti preziosi a chi danza. Un’idea che Vogel fa propria, dichiarando:
«È un testo rilevante per i danzatori. Ci sono molti parallelismi: alla fine anche noi ballerini siamo marionette — del pubblico, del coreografo, dei direttori — e dobbiamo eseguire ciò che ci chiedono attraverso il nostro linguaggio.»
Attorno a Vogel si muove un team artistico che condivide la stessa provenienza: lo Stuttgart Ballet. A firmare scene e costumi è Thomas Lempertz, co-ideatore e co-regista della creazione insieme allo stesso Vogel. La componente musicale è affidata ad Alisa Scetinina (GAISMA), già danzatrice della compagnia tedesca e oggi artista versatile con un proprio linguaggio sonoro.
Soul Threads diventa così una riflessione sul rapporto tra controllo e libertà, tra tecnica e abbandono, tra l’essere mossi e l’essere motori del proprio movimento. Un percorso che parte dal pensiero ottocentesco per approdare a una dimensione effettivamente contemporanea, dove il corpo del danzatore si fa terreno di indagine per provare a spiegare alcune delle domande, evidentemente attuali, di von Kleist.
Soul Threads, 12 dicembre (ore 20), replica 13 dicembre (ore 18), Teatro Nazionale, Roma
Crediti fotografici: Roman Novitzky

