A distanza di secoli dalla sua creazione, la figura di Don Chisciotte continua a imporsi come fonte inesauribile di suggestioni, un archetipo che continua a ispirare artisti, coreografi e registi. Il cavaliere di Cervantes, sospeso tra la nobiltà del sogno e la durezza della realtà, abita ancora oggi l’immaginario collettivo come simbolo di libertà creativa e lotta contro la grettezza. In questo solco di vitalità la Fondazione Teatro Massimo di Palermo il 29 marzo è stato presentato il debutto del nuovo allestimento del balletto Don Quichotte, in programma fino al 4 aprile, frutto di una coproduzione internazionale con l’Opéra National de Bordeaux, dove lo spettacolo sarà presentato dal 30 giugno al 10 luglio, un progetto che consolida la vocazione europea della Fondazione.

A firmare la coreografia è José Martínez, attuale direttore del Ballet de l’Opéra di Parigi, che propone una rilettura fedele ma dinamica del classico di Marius Petipa sulle musiche di Aloisius Ludwig Minkus. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo torna a dirigere Mojca Lavrenčič, reduce dalla recente vittoria del prestigioso concorso parigino “La Maestra”. L’allestimento si avvale delle scene di Antonella Conte, luci di Bruno Ciulli e costumi di Mario Celentano, pensati per trasportare il pubblico in una Spagna sognata e ricca di colori, scenario perfetto per le avventure dell’hidalgo. Assistente alla coreografia Anael Martin.
Sul palco, il Corpo di ballo della Fondazione diretto da Jean-Sébastien Colau, vedrà alternarsi nel corso delle repliche i tersicorei Martina Pasinotti, Yuriko Nishihara, Giulia Neri, Michele Morelli, Alessandro Cascioli e Alessandro Casà, nei ruoli principali di Kitri e Basilio. Don Quichotte vedrà in scena Diego Millesimo e Andrea Mocciardini, mentre Dulcinea sarà interpretata da Carla Del Sorbo e Arianna Cipolla. Completano il cast Francesca Davoli e Michaela Colino nel ruolo di Cupido; Andrea Mocciardini e Vincenzo Carpino in quello di Gamache; Aurora Mostacci e Francesca Davoli come Mercedes; Diego Mulone e Giovanni Traetto nel ruolo di Espada; Dennis Vizzini ed Emilio Barone come Capo dei gitani. Tra i solisti del Fandango e del Bolero figurano Romina Leone e Diego Mulone, oltre a Valentina Chiulli e Giovanni Traetto. Nel ruolo di Sancho Panza si alterneranno Francesco Curatolo e Francesco Zappalà. Le Amiche e Damigelle saranno Arianna Cipolla e Ludovica Capozzoli, insieme a Sanna Athmani e Lea Salomon.

ph © rosellina garbo
“Il Don Chisciotte di Marius Petipa – spiega il coreografo José Martínez – fu, insieme a Il lago dei cigni, uno dei balletti più popolari in Russia dove venne creato nel 1869 su una partitura di Aloisius Ludwig Minkus. Quest’opera, ricca di colori, rompeva con l’universo delle creature soprannaturali o eteree dei balletti classici del XIX secolo per portare in scena la gente del popolo. Il libretto, basato su un episodio del Don Chisciotte di Cervantes, racconta gli amori tumultuosi di Kitri e Basilio più che le avventure di Don Chisciotte e Sancho. Basandomi sulla coreografia originale di Marius Petipa e sulle diverse versioni che ho danzato (Nureyev, Baryshnikov, Gorski), mi è sembrato importante mantenere la struttura coreografica del balletto, ma ho voluto dare una sfumatura più poetica al personaggio di Don Chisciotte e alla sua ricerca dell’amore perfetto incarnato da Dulcinea. Allo stesso tempo, ho voluto avvicinarmi il più possibile all’essenza della danza spagnola e alla cultura e tradizione del mio paese”.

Calendario delle recite:
- martedì 31 Marzo, ore 18:30 (Turno B);
- mercoledì 1 Aprile, ore 20:00 (Turno F);
- giovedì 2 Aprile, ore 18:30 (Turno C);
- venerdì 3 Aprile, ore 18:30 (Turno Danza);
- sabato 4 Aprile, ore 17:30 (Turno D).
Info: https://www.teatromassimo.it/event/don-quichotte/
Foto Rosellina Garbo

