Il Teatro Lirico di Cagliari si appresta a vivere una Stagione di autentico spessore artistico, presentata con una promessa: PURA MERAVIGLIA. Per il 2027, infatti, la fondazione alza ulteriormente l’asticella, offrendo al pubblico un cartellone di sette opere (Don Carlos, Alcina, Il flauto magico, Maria Stuarda, La Bohème, Candide, Falstaff), quattro concerti sinfonico-corali, quattro sinfonici, due cameristici, un recital, due orchestre ospiti e cinque balletti.
Per la danza, che unisce i capolavori immortali del repertorio classico alle vette più alte del teatro-danza contemporaneo, sono state annunciate cinque produzioni di alto profilo, suddivise in tre turni di abbonamento, che trasformeranno il palcoscenico cagliaritano in una vetrina d’eccellenza per importanti compagnie e coreografi.
Il sipario si alzerà a febbraio 2027 con il fascino fiabesco e colorato di Coppélia, balletto pantomimico su musiche di Léo Delibes con il Ballet de l’Opéra National du Capitole de Toulouse. La rilettura firmata da Jean-Guillaume Bart riesce nell’intento di attualizzare la tradizione ottocentesca senza snaturarla, offrendo una visione tecnica e poetica adatta al pubblico contemporaneo, con il debutto sul podio cagliaritano del direttore Nicolas André.
La primavera porterà poi le calde sonorità della Spagna grazie alla Compañia Antonio Gades, per la prima volta a Cagliari dal 27 al 29 aprile per presentare la sua leggendaria versione di Carmen. Un incontro di assoluta intensità tra la partitura di Bizet e l’autenticità del flamenco, in cui la compagnia, guidata da Stella Arauzo e diretta musicalmente da Miquel Ortega, farà rivivere la passione e la tempesta emotiva della celebre sigaraia uscita dalla penna di Prosper Mérimée.
Giugno vedrà il ritorno di una delle pagine più raffinate del Novecento musicale e coreografico: Cenerentola di Sergej Prokof’ev, riletta da Jean-Christophe Maillot per Les Ballets de Monte-Carlo. Questa versione, acclamata a livello globale, spoglia la fiaba della sola patina di magia per restituirle una forte e profonda umanità, incentrata sul valore degli affetti familiari e sull’evoluzione interiore della protagonista, il tutto impreziosito dalla direzione di Garrett Keast.
In autunno, forse il momento più atteso dell’intera programmazione: l’esclusiva nazionale che porterà a Cagliari, dall’11 al 14 novembre, la storica compagnia Tanztheater Wuppertal. La città sarda sarà infatti l’unica tappa italiana del 2027 a ospitare due capolavori fondamentali della rivoluzionaria coreografa tedesca Pina Bausch: Cafè Müller, specchio intimo e vulnerabile della fragilità umana, e la potenza tellurica e viscerale de Le Sacre du printemps. Un evento culturale di portata storica per l’isola, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Lirico diretta da Henrik Schaefer.
A chiudere l’anno, nel pieno clima delle festività natalizie tra il 23 e il 26 dicembre, sarà il romanticismo di Giselle. Il Balletto del Teatro Nazionale Serbo, guidato da Aja Jung, porterà in scena l’immortale partitura di Adolphe-Charles Adam con una coreografia firmata da Aleksandar Antonijević che fonde la purezza della scuola accademica con una moderna sensibilità visiva. Sul podio salirà James Tuggle, completando così un cartellone che, grazie anche al costante e prezioso contributo dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, conferma come la grande danza sappia essere al tempo stesso raffinata, accessibile e profondamente viva.

