A Genova il vento è davvero cambiato e si parla di nuovo di danza. Mentre procede a gonfie vele il Nervi International Ballet Festival e si conclude la rassegna FuoriFormato, è stata annunciata il 2 luglio, con una conferenza stampa che ha attirato numerosi giornalisti e pubblico, la nuova Stagione del Teatro Carlo Felice. L’incontro, introdotto dall’Ufficio stampa del teatro, Floriana Tessitore, e presieduto dalla nuova sindaca di Genova, Silvia Salis, dal presidente di Regione Liguria Marco Bucci, dal nuovo sovrintendente del teatro, Michele Galli e dal nuovo direttore artistico Federico Pupo, ha soddisfatto il pubblico e la stampa per la chiarezza e la coerenza degli interventi.
NAVIGANTI, questo il tema della Stagione 2025-2026 che comprende, per l’opera, Don Giovanni, La Bohème, Tristan und Isolde, Il trovatore, Macbeth, Cavalleria rusticana, Il campiello (che torna a Genova dopo 85 anni) e Il nome della rosa (di Francesco Filidei tratta dal romanzo di Umberto Eco, in prima assoluta recentemente al Teatro alla Scala), undici concerti e un balletto (al momento). Sottolinea la sindaca di Genova e presidente della Fondazione Teatro Carlo Felice, Silvia Salis:
La nuova stagione del Teatro Carlo Felice è un vero e proprio viaggio, un navigare tra tradizione e innovazione, radici e orizzonti nuovi, in cui il teatro diventa uno spazio vivo, inclusivo e generativo, aperto a tutte le voci e a tutte le storie. Il nostro Teatro si conferma come un luogo di incontro, di comunità e di crescita, dove artisti, cittadini e giovani trovano uno spazio per condividere emozioni e riflessioni. In questo senso, il cartellone è pensato come una carta nautica, con punti cardinali e rotte possibili, che invita tutti a salire a bordo e a scoprire insieme le meraviglie di un teatro che si apre al mondo. Voglio ringraziare il nuovo sovrintendente Michele Galli e il direttore artistico Federico Pupo per aver immaginato questa stagione come un racconto in più tappe, un viaggio tra epoche e linguaggi diversi, un’occasione per ascoltare, sognare e dialogare.
Il balletto torna protagonista con Coppélia di Delibes dal 19 al 21 dicembre 2025. La storica coreografia di Amedeo Amodio (recentemente omaggiato per la sua lunga carriera alla Camera dei Deputati) su scene originali di Emanuele Luzzati e costumi di Luisa Spinatelli, rinnova un titolo classico con vitalità narrativa. La partitura di Delibes, trasparente e melodica, sostiene la leggerezza ironica del racconto e accoglie nuove contaminazioni sonore, in un clima onirico e festoso che trasforma il meccanismo in danza. Sul podio il M° Paolo Paroni, mentre in scena ci saranno solisti e corpo di ballo di Daniele Cipriani Entertainment.
Ai suddetti titoli potrebbero aggiungersene altri, specialmente per il balletto, perché il Teatro, ricorda il direttore artistico Pupo, riceve i fondi pubblici anche per quello. Negli ultimi anni le cose erano andate diversamente generando parecchio malcontento in città (leggi anche www.dancehallnews.it/che-fine-ha-fatto-la-danza-a-genova) ed è un sollievo capire che si sta lavorando a nuovi progetti ed equilibri. L’impressione quindi è molto buona, considerato anche il poco tempo trascorso dalle nuove nomine (Michele Galli in carica dal 23 aprile 2025 e Pupo da solo un mese). Buon lavoro, dunque, a questa nuova squadra!
Scopri di più sul balletto: www.danielecipriani.it/project/coppelia
Foto di Marcello Orselli

