Inaugurando la stagione 2025/2026 dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Olimpico di Roma, il 10, 11 e 12 ottobre, ha compiuto il suo debutto la Junior Company del Balletto di Roma.
L’esordio della neonata compagnia ha visto la proposta di un grande classico del repertorio ottocentesco: il balletto Coppelia, nella rivisitazione contemporanea firmata da Fabrizio Monteverde. La creazione aveva già ottenuto grande successo nel 2012, interpretata da un’altra importante formazione giovanile: la Compagnia Junior del Balletto di Toscana.
La versione originale di Coppelia, coreografata da Arthur Saint-Léon, su musiche di Léo Delibes, fu rappresentata per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Il libretto era stato ispirato dal racconto L’uomo della sabbia di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1815), ma ne aveva tramutato gli aspetti cupi in una vicenda amorosa a lieto fine, particolarmente ricca di momenti brillanti e ironici. Qui il mito della creatura soprannaturale come tramite per la felicità umana, tematica centrale del balletto romantico, veniva ribaltato: nel balletto di Saint-Léon, Coppelia è solo un automa e Swanilda, svelato l’inganno, rivendica il diritto dell’uomo a raggiungere una felicità terrena.

La versione di Fabrizio Monteverde, ricca di momenti corali che si alternano ad assoli e passi a due, nonché di numerosi riferimenti all’attualità, rende ancora più “umana” tutta la vicenda, che in tal modo sembra delineata come un percorso di crescita e consapevolezza interiore, rivolto alla ricerca dell’amore. “È solo con questo indispensabile ingrediente” affermava il coreografo nel 2012, “che il sangue e la vita riescono a fluire dentro a un corpo e a dare un senso all’esistenza. La ricerca disperata di voler donare la vita è semplicemente la necessità di amare”.

Lo spettacolo, interpretato in maniera convincente dalla Junior Company del Balletto di Roma, è stato accolto calorosamente dal pubblico durante tutte e tre le serate; promettente è apparso il debutto di due giovani danzatrici: Virginia Battisti, nel ruolo di Swanilda, e Aurora Ziantoni, in quello di Coppelia. I sedici giovani danzatori della compagnia provengono dal vivaio della Scuola del Balletto di Roma, un’istituzione formativa la cui autorevolezza è ampiamente riconosciuta, e nella quale Paola Jorio – già danzatrice del Balletto di Roma e poi direttrice della Scuola del Teatro dell’Opera di Roma – esercita magistralmente la guida di un corpo docenti tra i cui nomi si annovera l’étoile internazionale Vladimir Derevianko. Il risultato decennale di questi sforzi, che ha prodotto negli anni una serie di danzatori oggi presenti in compagnie di danza italiane e internazionali, ha portato il direttore generale del Balletto di Roma, Luciano Carratoni, e la direzione artistica a concepire l’idea di una seconda formazione all’interno della storica struttura. Nella prossima stagione del Balletto di Roma, la Junior Company sarà quindi presente in alcuni teatri italiani, alternandosi o affiancandosi al gruppo “Senior” e proponendo spesso brani del medesimo repertorio, che da oltre sessant’anni si contraddistingue per la versatilità di titoli che spaziano fra tradizione e innovazione.
Un debutto che fa ben sperare e che ci auguriamo possa continuare a produrre interessanti opportunità di crescita artistica e professionale per un numero crescente di giovani danzatori talentuosi.
Direzione Artistica Francesca Magnini
COPPELIA – Nuova produzione 2025
Coreografia e regia Fabrizio Monteverde
Musiche Léo Delibes
Costumi Santi Rinciari
Light designer Emanuele De Maria
Assistente alle coreografie Simone Manzato
Direttore di scena Riccardo Giubilei
Assistente costumista Concetta Assennato
Franz: Salvatore Deluci
Swanilda: Virginia Battisti
Coppelius: Mirko Peter Odhambo
Coppelia: Aurora Ziantoni
Corpo di ballo
Antonio Panariti, Tommaso Monaco,
Simone Santoro, Andrea Pignoli,
Marcello Giovani, Lorenzo Lippera,
Alice Zocchi, Alice Salvietti,
Sara Costarelli, Maria Chiara Calistroni,
Viola Alessi, Beatrice Tommasi

