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Christian Fagetti: “Nella piccola scuola di danza del mio quartiere è nato il mio sogno. Non abbandoniamole”

“Ho deciso di unirmi anche io al coro di voci al quale stanno partecipando alcuni miei colleghi per far sì che questo appello non si fermi.

Sono un artista, per l’esattezza un danzatore, e il mio sogno di arrivare dove sono oggi è stato possibile anche grazie ai miei studi nati nella piccola scuola di danza del mio quartiere. È lì che ho capito cosa avrei voluto fare da grande.

Purtroppo a causa del Covid-19 molte piccole e grandi realtà non potranno più riaprire a causa della forte crisi economica che sta colpendo il nostro Paese.

Quello della danza è un settore precario al quale non viene data la giusta importanza. È una realtà di grandi sacrifici e di duro lavoro che spesso non si comprende se no si fa parte di esso.

Spero fortemente che il governo italiano riesca a trovare delle soluzioni o comunque degli aiuti per tutti i lavoratori del nostro settore

Aiutate le scuole di danza per non interrompere il futuro degli insegnanti, degli allievi, degli artisti. I grandi artisti sono diventati Grandi grazie all’aiuto di scuole professionali e non. Senza di esse non ci sarebbe futuro nel nostro settore

Il mio pensiero va anche al grande team del “Dietro le quinte” senza il quale non potremmo andare in scena: insegnanti, sarte, parrucchieri, truccatori, macchinisti, elettricisti, attrezzisti, tecnici luci, etc… Anche loro hanno bisogno di essere tutelati.

Ad oggi non sappiamo ancora quale sarà il nostro futuro, quando realmente potremmo tornare a lavorare e a danzare sui nostri palcoscenici come prima, dato che molto probabilmente saremo gli ultimi a ripartire.

Ma sono certo che se riuscissimo ad unire le nostre voci, qualcuno ci ascolterebbe.

La danza è un’Arte meravigliosa.

Non fermiamola e diamole l’importanza che si merita”.

Christian Fagetti

Oggi è il 3 Dicembre 2020

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