Si parla tanto di eccellenza italiana, ma quando l’eccellenza italiana viene premiata a livello internazionale non è che se ne parli molto se dietro non ci sono personaggi spinti dal business. Ed è davvero un peccato quando abbiamo degli artisti così bravi e così meritevoli come Beatrice Parma, che vengono premiati con riconoscimenti di prestigio che non solo vengono dai critici ma anche dal pubblico. Come nel caso del Dance Europe Magazine i cui redattori hanno selezionato otto artisti in evidenza nel panorama europeo tra cui il pubblico internazionale della rivista ha votato Beatrice Parma come Dancer of the Year 2025.

Storia bella, di forza e di resilienza quella che Beatrice Parma, toscana di Prato racconta in un video di Dance Europe: dopo aver iniziato a ballare a Livorno, Beatrice approda alla scuola della Scala dove studia con la splendida e indimenticata Loreta Alexandrescu che, oltre alla tecnica e alla passione per l’arte, le passa altri valori profondi e umani come la determinazione e la forza di provarci sempre. È con questo bagaglio che Beatrice approda alla Scuola dell’English National Ballet dove si diploma dopo essere stata scartata al quinto anno dalla Scuola dell’Accademia della Scala per una mera questione di altezza. Da lì inizia un percorso non facile: non avere un’altezza adeguata agli standard di un corpo di ballo, nonostante le capacità tecniche, può sembrare un ostacolo insormontabile, ma grazie al suo carattere dopo un certo numero di audizioni negative Beatrice trova il suo spazio al Turkish State Opera and Ballet dove il principal cercava una partner adeguata alla sua altezza e Beatrice è perfetta.

Presa sicurezza, dopo tre anni di esperienza Beatrice viene presa come solista al Birmingham Royal Ballet. David Bintley riconosce in lei il talento e così anche il direttore successivo Carlos Acosta, che nel 2024 la nomina principal della compagnia. Un ruolo dietro l’altro con grandissima umiltà, godendosi ogni momento, Beatrice Parma ha costruito una carriera che è un esempio per tanti giovani. Questi alcuni dei suoi ruoli di molti coreografi importanti : Carlos Acosta Don Quixote (Kitri), Frederick Ashton La Fille mal gardée (Lise), The Dream, Rhapsody pas de deux ,John Cranko The Taming of the Shrew, Kenneth MacMillan Romeo and Juliet (Juliet), Concerto, Solitaire (Polka), Hans van Manen 5 Tangos Uwe Scholz The Seventh Symphony Peter Wright Coppélia (Swanilda), The Nutcracker (Sugar Plum Fairy), Swan Lake (Odette/Odile), The Sleeping Beauty (Princess Aurora). Un curriculum di tutto rispetto.

Noi l’ abbiamo vista lo scorso anno al Gala Pas de deux di Genova invitata dall’organizzatore Jacopo Bellussi in Rhapsody di Ashton, in coppia con Max Maslen suo partner in scena e nella vita, e abbiamo avuto modo di ammirare la sua presenza, la sua tecnica e la sua musicalità in scena. Quest’anno Beatrice Parma ha vinto anche il National Dance Awards come “Outstanding Female Classic Performance” per la sua interpretazione di Lise ne La Fille mal gardée e il premio Sfera d’oro in Italia.
Una stella italiana nel mondo a cui auguriamo tutto il bene per il futuro e che speriamo di veder presto ballare anche qui in Italia.
Photo Johan Persson

