Resa nota ufficialmente oggi 29 maggio la stagione 2026/2027 del Balletto della Scala di Milano nella consueta conferenza stampa nel foyer del Piermarini, alla presenza del sindaco Beppe Sala, del sovrintendente Fortunato Ortombina, del neo direttore musicale Myung-Whun Chung e del direttore del corpo di ballo Frédéric Olivieri, confermato alla direzione per altre due stagioni: il programma del balletto prevede sette titoli più il consueto Gala Fracci e l’annuale Spettacolo della Scuola di Ballo in primavera.
Come avevamo già anticipato, le grandi novità in cartellone saranno principalmente due: Giselle di Akram Khan è un grande evento di portata internazionale che stavamo aspettando dopo qualche indiscrezione trapelata dall’ultimo Gala Fracci, in cui era stato presentato il passo a due del secondo atto. Finalmente sarà possibile vedere lo spettacolo a serata intera di Khan, dando la possibilità di apprezzarne la creatività e la forza comunicativa.
Altra novità interessante è un dittico con Étude di Marcos Morau, appena andato in scena con successo all’Opéra di Parigi, e con The Four Seasons di David Dawson. Il primo è coreografo contemporaneo di grande prestigio, direttore della compagnia catalana La Veronal e presente nei cartelloni di moltissime compagnie di danza nel mondo oltreché regista (alla Scala sarà anche presente nel ruolo di regista-coreografo per l’opera barocca Dido and Aeneas di Purcell), mentre David Dawson, rinomato in tutto il mondo per il suo stile musicale e formalmente riconoscibilissimo, torna alla Scala dopo il suo Anima Animus presentato nel 2023.
Per quanto riguarda i titoli più classici di repertorio che alla Scala non possono assolutamente mancare, la stagione inaugurerà in dicembre con il classico Schiaccianoci di Rudolf Nureyev. A seguire, il Gala Fracci arriva alla sua sesta edizione per due serate. Tornerà dopo ben nove anni di assenza A Midsummer Night’s Dream, capolavoro narrativo creato da George Balanchine nel 1962 su musiche di Felix Mendelssohn, in repertorio alla Scala con l’usuale allestimento firamato da Luisa Spinatelli. Poi, dopo la pausa estiva, un trittico per il centenario di Maurice Béjart con L’oiseau de feu, Boléro (sul tavolo, ancora, l’étoile di casa Roberto Bolle) e, per la prima volta alla Scala, Serait-ce la mort, balletto creato nel 1970 per l’Opéra di Parigi su quattro Lieder di Richard Strauss. Infine in autunno, in scena ancora la ripresa di Paquita di Pierre Lacotte, dopo il debutto dello scorso anno.
Alla programmazione si aggiunge inoltre un progetto speciale legato alle celebrazioni per gli 80 anni del Piccolo Teatro: Mount Ventoux del duo K’orsia — formato dagli italiani di formazione scaligera Mattia Russo e Antonio De Rosa — che vedrà protagonisti i ballerini della Scala nel tradizionale teatro milanese.Dance.
La stagione completa di balletto, opere e concerti è visibile a questo link

