Anna Razzi ci ha lasciato: la purezza e il temperamento dello stile classico

di Nives Canetti
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Anna Razzi, artista solida dalla tecnica precisa e dalla interpretazione apprezzata a livello internazionale, ci ha lasciati all’età di 85 anni. Di scuola squisitamente italiana, la Razzi aveva una classe sobria, sicura e un temperamento forte che coinvolse Rudolf Nureyev, con cui ballò una fantastica Miss Julie di Birgit Cullberg alla Scala.

MIss Julie foto Lelli e Masotti

Romana, si formò alla scuola dell’Opera di Roma e poi nel 1963 venne a Milano come solista dove, oltre alla carriera  alla Scala, dedicò un periodo della sua vita alla prosa e studiò alla Accademia dei Filodrammatici. Nel 1978 diventò étoile alla Scala grazie a moltissimi ruoli di primo piano, tra cui Clara nello Schiaccianoci di Rudolf Nureyev e Giselle, che ballò anche a New York accanto a lui e a Marco Pierin, e a Jean Yves Lormeau al Colon di Buenos Aires.

Con Paolo Bortoluzzi in Coppelia di Martinez foto Piccagliani

Coppelia, Giulietta, Sheherazade, Cenerentola, Odette: tantissimi furono i ruoli a cui la Razzi seppe dare la propria impronta e in cui la ricordiamo con grande ammirazione. Oltre a Nureyev grandi partner la affiancarono fra cui Paolo Bortoluzzi, Fernando Bujones, Peter Schaufuss e molti altri.

In Sheherazade, foto Piccagliani

Nel 1985 lasciò la Scala e dal 1990 lavorò a Napoli dove fece rinascere la Scuola di Ballo del Teatro San Carlo che diresse con perizia ed efficacia per 25 anni, facendo emergere molti talenti.

Anna Razzi in Giulietta e Romeo di John Cranko, foto Piccagliani

Artista di grande temperamento e molto volitiva, la Razzi si fece largo fra le grandi scaligere del suo tempo, Fracci, Savignano e Cosi e seppe trovare la sua strada grazie alla sua incarnazione profonda dello stile classico e ad un carattere forte come le sue punte.

Addio Signora Razzi.

Foto Lelli e Masotti / Piccagliani

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