Il 16 maggio 1897 le note del Falstaff di Giuseppe Verdi inauguravano a Palermo il teatro lirico più grande d’Italia, un colosso architettonico e un palcoscenico dai volumi immensi destinato a diventare il simbolo stesso dell’identità culturale e civile della città. Il 16 maggio 2027, a 130 anni esatti da quel giorno, il Teatro Massimo di Palermo festeggia il suo compleanno chiudendo il cerchio con il ritorno in scena di Falstaff, all’interno di un programma di opere e balletti di sicuro respiro internazionale. Una stagione che celebra anche i 30 anni dalla riapertura del Teatro nel 1997 confermando il ruolo della Fondazione come un presidio di memoria e innovazione culturale. E una stagione più lunga, che si sviluppa da novembre 2026 a dicembre 2027, così da ritornare alla tradizione dell’inaugurazione a gennaio nei prossimi anni.
Sulla ricca programmazione di Opera, si innesterà la Stagione di Balletto del Massimo che si articolerà su 5 titoli: Biancaneve di Colau e Veneruso, Il Grande Gatsby di Leo Mujić, Sylvia di Andrew McNicol, una serata Balanchine Čaikovskij e Infine la ripresa dello Schiaccianoci di Colau.
Per il tradizionale spettacolo natalizio dal 15 al 23 dicembre sarà il Corpo di ballo diretto da Jean-Sébastien Colau ad andare in scena con il fortunato balletto “Biancaneve” con le coreografie di Jean-Sébastien Colau e Vincenzo Veneruso. Pur mantenendo i personaggi classici dei fratelli Grimm i coreografi hanno introdotto una variante narrativa con la scomparsa del personaggio del principe azzurro. Al suo posto c’è il Cacciatore, descritto come più vero e umano. Contrariamente alla tradizione della fiaba, non riceve l’ordine di strappare il cuore di Biancaneve, ma sceglie di proteggerla e di conquistare il suo cuore solo con il dono dell’amore. Musiche di Rachmaninov, il Concerto per pianoforte n. 2, la Rapsodia su tema di Paganini e l’Adagio dalla Sinfonia n.2, eseguite dall’Orchestra diretta dal Maestro Alberto Maniaci per un allestimento realizzato interamente nei laboratori del Teatro Massimo con scenografie di Apolonia Loborec, costumi di Cécile Flamand, luci di Bruno Ciulli.

Sarà in scenapoi dal 23 al 27 marzo Il Grande Gatsby, balletto narrativo contemporaneo firmato dal “coreografo-regista” Leo Mujić e ispirato al romanzo di Francis Scott Fitzgerald che si svolgerà sul tappeto sonoro delle grandi musiche americane dagli anni Venti in poi: da George Gershwin e Benny Goodman a Samuel Barber e Leonard Bernstein, eseguiti dall’Orchestra del Teatro Massimo diretta da Maria Seletskaja. Un viaggio tra eleganza, sogno, lusso e disillusione, dove la danza racconterà il fascino e le contraddizioni di un’epoca diventata leggendaria. Le étoiles ospiti internazionali saranno Marta Petkova e Nikola Hadjitanev.
Si ritorna al balletto classico a giugno, dal 17 al 25 per otto recite, con “Sylvia” su musiche di Léo Delibes, andato in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1876. La coreografia, firmata da Andrew McNicol e diretta da Filippo Conti, pur essendo una creazione contemporanea, conserva un linguaggio profondamente radicato nella tecnica classica. Ospiti d’eccezione: Ines McIntosh e Florent Melac, premiers danseurs dell’Opéra di Parigi.

Dal 9 al 15 ottobre 2027 per la prima volta il Teatro Massimo presenterà un intero programma consacrato al grande coreografo statunitense George Balanchine per un progetto curato dal Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau. In programma il trittico di Balanchine su musiche di Čaikovskij composto da Serenade, Tchaikovsky Pas de Deux, Allegro Brillante ripresi da Megan Fairchild (i primi due) e da Christian Tworzyanski (l’Allegro Brillante). Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo salirà la direttrice Mojca Lavrenčič
Infine chiude l’anno, dal 14 al 23 dicembre 2027, l’allestimento de Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čaikovskij, con le coreografie di Jean-Sébastien Colau e Vincenzo Veneruso, che racconta i luoghi e soprattutto i dolci della grande pasticceria palermitana portando in scena nel regno della Fata Confetto anche cassate, cannoli e i dolci delle monache. Le recite saranno nove e vedranno impegnati il Corpo di ballo, l’Orchestra e il Coro di voci bianche del Teatro Massimo.

