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Al San Carlo di Napoli in scena “SCHIACCIANOCI” con le coreografie di Giuseppe Picone

Balletto in due atti e tre scene basato su uno scenario di Marius Petipa dalla versione di Alexandre Dumas padre del racconto di E. T. A. Hoffmann, Nussknacker und Maüsekönig (Schiaccianoci e il Re dei Topi)

Prima rappresentazione: San Pietroburgo, Teatro Mariinsky, 18 dicembre 1892.

Direttore | Karen Durgaryan

Coreografia | Giuseppe Picone

Scene | Nicola Rubertelli

Costumi | Giusi Giustino

Interpreti

Clara | Sara Sancamillo / Giovanna Sorrentino (28 dic ore 17, 3 gen ore 21) / Claudia D’Antonio (29 dic ore 17, 2 gen ore 18, 4 gen ore 17)
Principe | Salvatore Manzo / Danilo Notaro (28 dic ore 17, 3 gen ore 21) / Alessandro Staiano (29 dic ore 17, 2 gen ore 18, 4 gen ore 17 ) / Michal Krcmar (3 gen ore 17,  4 gen ore 21, 5 gen ore 17)
Fata Confetto | Maia Makhateli / Claudia D’ Antonio (28 dic ore 17, 3 gen ore 21, 5 gen ore 17) / Anna Chiara Amirante (29 dic ore 17,  2 gen ore 18, 4 gen ore 17) / Luisa Ieluzzi (3 gen ore 17, 4 gen ore 21)

Orchestra, Balletto e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo

con la partecipazione degli allievi della Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo

Produzione del Teatro di San Carlo

Durata: 2 ore circa con intervallo

Da molti anni il Teatro San Carlo, come i teatri più importanti del mondo, celebra il Natale con la messa in scena de Lo Schiaccianoci, il balletto più rappresentato durante le feste, che continua ad incantare adulti e bambini. Tratta dal racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Lo Schiaccianoci e il re dei topi, la storia di Clara e dello schiaccianoci, che diventerà il suo principe, si snoda in un’atmosfera assolutamente magica e fiabesca, dove tutto può succedere. La splendida musica di Čajkovsky esalta la coreografia fantasiosa di Lev Ivanov – assistente di Marius Petipa, anziano ed ammalato – artista di rara sensibilità.  Definito anche il balletto dei valzer, da quello dei fiocchi di neve al valzer dei fiori fino all’apoteosi finale, non mancano momenti di grande danza come il Pas de deux conclusivo, avvolto da una musica struggente, e brani indimenticabili come la battaglia dei topi e dei soldatini o il divertissement del secondo atto che include la danza spagnola, araba, russa, cinese e la pastorale. Un balletto così – Lo Schiaccianoci anticipa in qualche modo il balletto psicologico del Novecento – non poteva non ispirare numerose versioni tra cui quella di George Balanchine (1954), Rudolf Nureyev (1968), John Neumeier (1971), Roland Petit (1973), Mark Morris (1991), fino a quella di Maurice Béjart (1998).

Repliche:

sabato 21 dicembre 2019 ore 19.00

domenica 22 dicembre 2019 ore 17.00

venerdì 27 dicembre 2019 ore 20.00

sabato 28 dicembre 2019 ore 17.00 e ore 21.00 (doppio spettacolo)

domenica 29 dicembre 2019 ore 17.00

giovedì 2 gennaio 2020 ore 18.00

venerdì 3 gennaio 2020 ore 17.00 e ore 21.00 (doppio spettacolo)

sabato 4 gennaio 2020 ore 17.00 e ore 21.00 (doppio spettacolo)

domenica 5 gennaio 2020 ore 17.00

Oggi è il 27 Novembre 2020

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