Dopo una carriera luminosa di venticinque anni all’American Ballet Theatre (ABT), Misty Copeland, la prima donna afroamericana promossa a principal nella storia della compagnia, ha annunciato il suo addio al palcoscenico con una serata‐gala che sarà anche trasmessa in diretta streaming gratuita: un modo per salutare un pubblico più ampio di quello che potrà essere in sala. Tuttavia, spiega Copeland, che sui social parla spesso di “Next chapter”, il saluto all’ABT non sarà un addio alla danza, come riportato da People:
It’s been 25 years at ABT, and I think it’s time. … It’s time for me to move to the next stage. You know, I’ve become the person that I am today, and have all the opportunities I have today, because of ballet, (and) because of American Ballet Theatre. I feel like this is me saying thank you to the company. So it’s a farewell. (But) it won’t be the end of me dancing. … Never say never.
(Sono venticinque anni all’ABT, e penso che sia il momento… è tempo per me di passare alla fase successiva. Sapete, sono diventata la persona che sono oggi e ho tutte le opportunità che ho oggi, grazie al balletto e grazie all’American Ballet Theatre. Sento che questo è il mio ringraziamento alla compagnia. Quindi è un saluto. (Ma) non sarà la fine del mio danzare. … Mai dire mai)»
Parallelamente alla carriera artistica, negli anni Misty Copeland ha costruito un profilo pubblico fortemente legato all’impegno sociale e all’attivismo. È fondatrice della Misty Copeland Foundation, un’organizzazione no-profit che ha come obiettivo l’accesso equo alla danza classica per bambini e adolescenti, in particolare quelli appartenenti a comunità svantaggiate. Attraverso il programma “Be Bold”, la fondazione offre corsi di danza gratuiti nelle scuole pubbliche e nei centri comunitari, integrando l’insegnamento tecnico con il potenziamento dell’autostima, della salute mentale e della consapevolezza culturale.
Attingendo dalla propria esperienza, Copeland ha inoltre promosso con forza la diversità nel balletto, storicamente dominato da canoni estetici e culturali esclusivi, ed è diventata un simbolo per nuove generazioni di danzatori e danzatrici. Il suo impegno non si è limitato all’ambito performativo: è autrice di diversi libri, tra cui la sua autobiografia Life in Motion: An Unlikely Ballerina, il volume illustrato per bambini Firebird, con cui incoraggia i più piccoli a non arrendersi di fronte agli ostacoli o il più recente Letters to Misty: How to Move Through Life With Confidence and Grace. È anche impegnata nel campo della salute e del benessere collaborando con istituzioni sanitarie per promuovere stili di vita sani nelle comunità a basso reddito.
Come se non bastasse, Misty Copeland è co-fondatrice della della Life in Motion Productions, casa di produzione cinematografica che racconta storie artistiche ispiratrici ed emozionanti, del passato e del presente, in modo coinvolgente e significativo. Il suo “next chapter” sarà probabilmente una naturale estensione della sua carriera e quindi non solo un’evoluzione artistica. Copeland ha più volte dichiarato che il suo futuro continuerà a includere la danza, seppure in forme nuove, ma sarà anche dedicato a costruire spazi più accessibili, più equi e più umani per le generazioni che verranno.
La sua ultima esibizione con l’ABT si terrà il 22 ottobre al Gala autunnale dell’ABT presso il David H. Koch Theater all’interno del Lincoln Center for the Performing Arts a New York. Questa serata speciale segna il ritorno dell’artista sul palcoscenico dopo cinque anni di pausa e celebra i suoi 25 con l’ABT. In linea col suo impegno sociale e pedagogico, l’evento non sarà esclusivo ma punta a coinvolgere un pubblico ampio, magari di giovani, con la trasmissione in simulcast gratuito presso la Alice Tully Hall al Lincoln Center. I biglietti omaggio saranno disponibili il giorno dell’evento a partire dalle 16:00, distribuiti in ordine di arrivo fino a esaurimento posti. La proiezione inizierà alle 18:15, ora locale. Purtroppo le comunicazioni ufficiali non specificano se ci sarà una diretta online fruibile globalmente, anche dall’Europa e dall’Italia.

