Il Maggiore di Verbania all’interno della Stagione 2025/2026 del MAGGIORE_DANZA a cura della Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza, in collaborazione con Il Maggiore all’interno de IPUNTIDANZA network diffuso di programmazione e produzione, accoglie il 2026 con Callas Callas Callas, un triple bill per rivivere la Divina nel centenario della nascita.
Tra omaggi già celebrati e altri in corso, quello della COB Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello, ha una particolare valenza anche per l’originalità che l’ha ispirato: affidare a tre giovani e affermati coreografi, piece che riflettono la loro personale visione della leggendaria artista.
Tre sguardi differenti che invitano lo spettatore, a scoprire o ritrovare la propria Callas. O magari un’altra, inedita, che la danza può suggerire, evocare, imprimere nell’atmosfera e nella memoria. Di sicuro riconosceremo, contaminate o appena palesate, tre celebri arie da Tosca, Norma, Carmen.
- Una produzione COB Compagnia Opus Ballet
- In coproduzione con Fondazione Festival La Versiliana
- Direzione artistica Rosanna Brocanello
- Consulente artistica Laura Pulin
- Light designer Nicola Semeraro
- Répétiteur Giulia Orlando
- Distribuzione Laura Montagna
- Organizzazione Agnese Benotti, Silvia Nistri, Gaia Bianchi
STANDPOINTS
Roberto Tedesco amalgama le note di Vissi d’arte sulla partitura musicale elettronica composta da Giuseppe Villarosa dentro la quale mixa anche brani d’interviste e interferenze di voci. Nelle parole della celebre aria, estrapolate da Tosca, il coreografo calabrese identifica il momento in cui Callas è in punto di morte, e vuol ribadire a tutti che ha vissuto profondamente d’arte e di amore essendo semplicemente una persona, una donna, prima di essere considerata una diva. È soprattutto nella struttura sonora che il coreografo imprime la sua visione della vita di Callas, quasi un voler predisporre lo spettatore – citando George Balanchine – a “vedere la musica e ascoltare la danza”. Tedesco tesse una drammaturgia immaginaria con un percorso musicale, quasi cronologico, che va dagli anni a New York dove Callas nacque, alle sue origini greche; dall’Italia che, col Teatro alla Scala, le ha dato il maggior successo, alla Francia dove infine si è ritirata. Vaghe sonorità jazz iniziali rimandano all’America, poi quelle del Bouzouki alla Grecia, e una canzone di musica leggera degli anni Settanta allo stato d’animo di sofferenza che l’ha accompagnata. Su un ritmo crescente, quasi techno, s’innesta una danza corale che pulsa nei corpi – maschili e femminili, un’unica entità -, rivestiti di stilizzati corsetti rossi e maschere nere a forma di abatjour. Un’estetica che rimanda ai costumi teatrali dell’opera, e a quel mondo della moda del quale Callas, ispirando molti stilisti, è stata anche un’icona.
- Coreografia Roberto Tedesco
- Interpreti Giuliana Bonaffini, Aura Calarco, Emiliano Candiago, Matheus De Oliveira Alves
- Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Riccardo Papa, Frederic Zoungla
- Musiche Giuseppe Villarosa
- Costumi realizzati da Opificio della Moda e del Costume
DIVINA
Questo divismo fashion lo rimarca nella sua creazione il coreografo napoletano Adriano Bolognino – appassionato di tutto ciò che fa parte di quell’universo glamour -, enfatizzando così il suo “immaginario Callas” anche sotto l’aspetto estetico, unito alla forza, al rigore e all’estrosità della danza. Velocità e ritmo caratterizzano il suo linguaggio. Lo incarnano le cinque danzatrici con una gestualità combattiva che sottende alcuni riferimenti della vita del soprano: il canto, la sua radice greca, la mancata maternità, la storia d’amore tormentata. Sempre in scena il quintetto gioca tra morbidezze e movimenti spezzati, ritmi e pause, sulla musica introduttiva composta da Vito Pizzo che funge da preludio per sfociare e chiudere con Casta diva (da una registrazione dell’Opéra de Paris).
- Coreografia Adriano Bolognino
- Interpreti Giuliana Bonaffini, Aura Calarco, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Rebeca Zucchegni
- Assistente alla coreografia Rosaria Di Maro
- Musiche Vito Pizzo
- Costumi realizzati da Tns Brand
TOUJOURS LA MORT
Non interviene, invece, con particolari contaminazioni sonore Carlo Massari nel suo viaggio creativo dell’universo Callas. Con una drammaturgia legata ad una componente anche ironica che s’impatta con la dimensione sonora, ad avvolgere l’etere è la voce riconoscibile della cantante nella celeberrima Habanera della Carmen – all’opera di Bizet rimanda il semplice bolerino dei costumi -, e più avanti l’Aria delle carte, momento in cui le carte da gioco predigono alla gitana l’avvicinarsi della morte. Ed è questa visione a permeare la coreografia di Massari, con Callas che, nel suo perire fisicamente, vive sapendo della fine che l’attende. In linea con una propria modalità che attraversa e unisce i diversi linguaggi dell’arte performativa – teatro, danza, musica -, il coreografo bolognese mette in scena la protagonista accompagnata dalle “anime nere”, sorta di spiritelli colorati – i colori della voce – che la seguono e la sostengono in un suo ultimo afflato di vita.
- Creazione originale Carlo Massari
- Interpreti Emiliano Candiago, Aura Calarco, Matheus De Oliveira Alves,
- Riccardo Papa, Frederic Zoungla
- Editing musicale Luca Martone
- Supporto alla realizzazione abiti di scena Giovanna Ficaccio
Biglietteria
Prenotazioni: [email protected] | 366 4308040 (anche WhatsApp)
Prezzi: Intero €20 | Ridotto under 14 / over 65 €15 (sconti del 20% per i tesserati FAI e possessori di Abbonamento Musei)
È possibile acquistare i biglietti online su ciaotickets.com e presso la biglietteria del teatro dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e i giorni di spettacolo da due ore prima dell’inizio dell’evento.
“Maggiore_Danza” è un progetto di Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza
Con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo
In collaborazione con Teatro Il Maggiore, Fondazione Cross, Spazio Sant’Anna, Fondazione Museo del Paesaggio, Teatro Sant’Anna, Biblioteche VCO, Associazione Casa della Resistenza, Auser Insieme Verbania
Foto di Nicola Stasi per Toujours la mort

